Si è svolto a Massa Lubrense il primo summit nella storia della Campania, tra ristoratori e Azienda sanitaria sul tema della sicurezza alimentare. Argomento su cui vige la massima attenzione, a causa dell’epidemia di Epatite A che ha registrato oltre 160 casi infetti nelle ultime settimane. Il summit è stato indetto dall’Associazione Ristoratori Lubrensi in sinergia con il Comune di Massa Lubrense, che ha aperto i lavori con i saluti del sindaco facente funzioni Giovanna Staiano, e i vertici dell’Asl Napoli 3 Sud.
“L’epatite A ha 15/50 giorni di incubazione – precisa Giuseppe Iovane, direttore generale dell’istituto zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici – i casi sono comparsi a febbraio, quindi molto probabilmente i contagi sono avvenuti nella confusione del periodo natalizio. Al momento il suggerimento migliore è evitare i crudi, sia di mare che di terra, e controllare in modo meticoloso la tracciabilità dei prodotti e come vengono conservati. Bisogna comunque sottolineare che nei controlli fatti qui in penisola sorrentina, non sono emerse criticità. Intanto siamo partiti con le verifiche anche sui vegetali, soprattutto sui territori in prossimità dei fiumi, che durante le esondazioni possono essere fonti di inquinamento per le coltivazioni”.
Controlli approfonditi, che avvengono in modo continuativo da parte di più enti ed illustrati nelle slide illustrative del dottor Giuseppe Di Loria, direttore dell’unità operativa complessa Igiene degli alimenti di origine animale della Asl Napoli 3 Sud; ricordando la tipologia di controlli e gli enti preposti, diritti e doveri di negozi, ristoratori e consumatori e invitando l’utenza, in caso di contagio, “a segnalare cosa è stato mangiato e dove, per poter ricostruire il percorso del contagio e contribuire a garantire quindi un intervento più immediato e determinante da parte degli enti”.
E dunque a cosa bisogna fare attenzione, a casa e al ristorante? Innanzitutto evitare i crudi. “I prodotti devono bollire per circa 5 minuti, questo vale soprattutto per cozze e vongole – illustra Yolande Thérése Rose Proroga, direttore del dipartimento di coordinamento di sicurezza alimentare dell’Istituto zooprofilattico di Portici –. Bisogna stare attenti a come si conserva il cibo in casa, vale per il fresco ma anche per le confetture, o all’interno dei ristoranti. Ma anche come si manipolano e in quale luogo”.
Regole generali, in realtà già presenti nelle linee guida dell’HACCP, ma che non sempre sono seguite in modo meticoloso da tutti i locali o negozi di vendita al dettaglio. Questo è stato bene illustrato dal dottor Domenico Mollica, responsabile dell’unità operativa semplice dell’ambito 3 dell’Asl Napoli 3 Sud, che ha raccontato il risultato di controlli reali già fatti nel mondo della ristorazione in penisola sorrentina, negli ultimi trent’anni da parte del servizio Iaoa.
Un incontro dunque educativo per i ristoratori di Massa Lubrense, che continuerà con il confronto interno all’associazione, approfondendo l’argomento attraverso slide e materiale informativo che i vertici Asl hanno consegnato, per ricordare ai titolari delle strutture e al personale come prepararsi alla nuova stagione turistica alle porte.
“Noi tutti siamo aperti e sempre disponibili al confronto – conclude Mollica – ma è importante sensibilizzare il personale dei ristoranti, perché a volte l’errore nasce da gesti superficiali e poco attenti”.
Avviata quindi una nuova sinergia tra ristoratori di Massa Lubrense e i vertici dell’Asl Napoli 3 Sud, con questo primo appuntamento svoltosi al Comune di Massa Lubrense.
“La sinergia tra le parti è fondamentale – commenta Francesco Gargiulo, presidente dell’Associazione Ristoratori Lubrensi – e coinvolgeremo in questo percorso anche i fornitori locali che noi tutti utilizziamo, così da camminare tutti con lo stesso passo e garantire ai nostri clienti livelli sempre maggiori di qualità”.





