Il 26 marzo la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia ha emanato un’ordinanza di polizia marittima che, preso atto del grave deterioramento della piattaforma aggettante sul mare della Baia di Ieranto, oggi di proprietà del Demanio Marittimo, un tempo parte del sito industriale ex Italsider oggi bene del Fai, vieta ogni tipo di navigazione e di balneazione nel corrispondente tratto di mare.
A questo provvedimento d’urgenza risponde il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano, che dal 1987 possiede e gestisce l’area dove sorge il sito di archeologia industriale ex Italsider, oggi inserito in un paesaggio rurale storico recuperato e valorizzato. Per garantire l’assoluta incolumità dei visitatori, che proprio in queste settimane cominciano a frequentare sempre più numerosi la baia, la Fondazione annuncia che chiuderà a sua volta l’accesso alla piattaforma ed alle altre discese a mare accessibili dalla sua proprietà.
Pur con queste interdizioni, comunque limitate e temporanee, la Baia di Ieranto sarà aperta e accessibile, raggiungibile dal sentiero comunale che parte dalla piazzetta del borgo di Nerano, e la balneazione sarà possibile dalla spiaggia al centro della baia, così come saranno garantiti tutti i servizi di accoglienza, le visite guidate e le altre attività offerte dalla gestione Fai della Baia di Ieranto.
Nonostante il collegamento diretto con la sua proprietà, il Fai non ha potuto finora, e non può oggi, intervenire direttamente e autonomamente sulla piattaforma a rischio di cedimento e crollo, non essendo di sua proprietà, ma appena constatata la situazione di pericolo, l’ha segnalata alle autorità competenti, invitandole ad agire per la tutela del pubblico e del bene stesso.
La Baia di Ieranto è un Sito di Interesse Comunitario (Sic), un ambiente dalla straordinaria biodiversità marina e terrestre, sviluppata proprio grazie alle azioni di tutela congiunte del Fai e dell’Area marina protetta di Punta Campanella, e di recente è stata perfino riconosciuta da un reportage della BBC una delle “otto meraviglie marine del mondo” da visitare nel 2026.
Per evitare che un luogo di questo valore, amato e frequentato, sia penalizzato dall’interdizione a tempo indeterminato di un ampio tratto di mare, il Fai offre al Comune di Massa Lubrense, in accordo con l’Agenzia del Demanio, il suo pieno appoggio affinché, nel più breve tempo possibile, gli enti competenti possano provvedere al consolidamento, alla messa in sicurezza e al risanamento della piattaforma.
Nel frattempo, il Fai chiede al Comune di assicurarsi che l’ordinanza della Capitaneria sia ben comunicata e che l’area interdetta sia chiaramente indicata al pubblico, a terra con adeguati cartelli, ed anche a mare con le necessarie boe, così da evitare qualunque pericolo per il pubblico che, si spera comunque numeroso, visiterà la Baia di Ieranto dalle prossime settimane e per la stagione estiva.




