Valentina Casa condannata a 30 anni di reclusione. I giudici di secondo grado hanno ridotto dall’ergastolo a tre decenni la pena per la donna, originaria di Massa Lubrense, ritenuta colpevole sotto il profilo omissivo, dell’omicidio del figlio, il piccolo Giuseppe Dorice, e del tentato omicidio della figlia.
Per l’uccisione del bimbo ed il tentato omicidio della sorellina, è stato condannato all’ergastolo in via definitiva Tony Essobti Badre, il compagno della madre. I tragici fatti sono avvenuti a Cardito il 27 gennaio del 2019.
Quel drammatico giorno l’uomo, innervosito dal fatto che i bambini facessero chiasso mentre lui dormiva, diede sfogo a tutta la sua rabbia prendendo a bastonate Giuseppe e la sorellina. Quest’ultima si salvò dalla furia del patrigno fingendo di svenire.
Il bimbo di soli 7 anni, invece, a causa dei colpi ricevuti, anche sotto gli occhi della madre, perse conoscenza per poi morire poco dopo. Per la sua condotta omissiva durante il delitto, Valentina Casa venne condannata in primo grado a sei anni di reclusione, pena poi rideterminata con l’ergastolo in secondo grado. Con il ricorso in Cassazione ottenne l’annullamento con rinvio del processo davanti a un’altra sezione di corte di assise di appello.





