Massa Lubrense. Miryam Quattromini 2° al concorso nazionale di drammaturgia

Un importante riconoscimento nazionale premia il talento e la sensibilità di una giovane studentessa dell’Istituto Comprensivo Bozzaotra-Pulcarelli di Massa Lubrense. È Miryam Quattromini, studentessa dell’istituto, a conquistare il secondo posto nella XXII edizione del Premio Nazionale “Michele Mazzella per una drammaturgia giovane”, concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e nato per avvicinare le nuove generazioni alla scrittura teatrale, valorizzandone creatività, capacità espressiva e sensibilità.

Il Premio, istituito nel 2003 in memoria del giovane operatore teatrale Michele Mazzella, è promosso dall’Associazione Culturale Teatro Giovane e rappresenta un’importante occasione di confronto per gli studenti, invitati a cimentarsi nella scrittura drammaturgica. Per la scuola secondaria di primo grado, il concorso, che prevede la realizzazione di un monologo o di un atto unico, offre ai ragazzi la possibilità di trasformare idee e riflessioni in scrittura per la scena.

“Dove nasce una madre: Filumena Marturano”
Il testo con cui Miryam ha conquistato il secondo posto nazionale è il monologo “Dove nasce una madre:
Filumena Marturano”, nato dal lavoro svolto con la professoressa Maria Celeste Sorrentino e accompagnato, nella fase interpretativa, dal prezioso supporto dell’esperto Giuseppe Russo.

La giovane autrice sceglie di confrontarsi con una figura profondamente radicata nella tradizione teatrale italiana, quella di Filumena Marturano, per costruire una riflessione originale e contemporanea sul significato della maternità. Nel monologo, Filumena viene convocata dai servizi sociali e sottoposta a una serie di domande sulla propria famiglia: documenti, identità, padri e, soprattutto, sull’identità del figlio biologico. È proprio questo aspetto che dà forma all’interrogativo centrale del testo: può davvero un legame familiare essere definito attraverso documenti, classificazioni e vincoli biologici?

La protagonista si ribella alla richiesta di indicare quale dei suoi figli sia quello “vero” e mette in discussione una concezione assurdamente burocratica della famiglia. Alle domande delle istituzioni contrappone la concretezza della vita quotidiana: i figli che crescono insieme, le paure condivise, le difficoltà, i piccoli gesti di cura e la presenza quotidiana di una madre.

Il cuore del monologo è racchiuso nella domanda suggerita dallo stesso titolo: dove nasce una madre? La risposta di Filumena supera la limitatezza della nascita biologica, e sottolinea con forza la scelta quotidiana di esserci, di prendersi cura, di proteggere e di crescere. Nel testo, infatti, la protagonista afferma: “Io non ho scelto chi mettere al mondo. Ma ho scelto ogni giorno chi crescere”.

Una riflessione che conduce alla conclusione del monologo, nella quale Filumena rivendica per tutti e tre i ragazzi il proprio essere madre: “Madre quando li difendo. Madre quando li sgrido. Madre quando resto”. Attraverso la voce di Filumena, Miryam affronta temi universali quali la maternità, l’identità, l’appartenenza e il valore dei legami affettivi, dimostrando una notevole capacità di utilizzare il linguaggio teatrale per interrogarsi sulla realtà.

Un percorso di scrittura e interpretazione. Il risultato nasce da un percorso condiviso tra la studentessa e la Prof.ssa Maria Celeste Sorrentino, che ha accompagnato Miryam nella costruzione e nella definizione del testo, e dall’intervento dell’esperto Giuseppe Russo, che ha supportato la ragazza nel lavoro sull’interpretazione, sulla voce e sull’espressività scenica.

Un percorso che ha permesso alla studentessa non soltanto di cimentarsi nella scrittura drammaturgica, ma anche di sperimentare direttamente il passaggio dalla parola scritta alla sua dimensione performativa. Il secondo posto conquistato in un concorso di carattere nazionale rappresenta dunque un motivo di grande soddisfazione per l’intera comunità scolastica dell’I.C. Bozzaotra-Pulcarelli e testimonia il valore di una scuola capace di creare occasioni nelle quali gli studenti possano esprimere talento, creatività e pensiero personale.

La dirigente scolastica Angelina Aversa ha accolto con particolare soddisfazione il riconoscimento ottenuto dalla studentessa: “Questo importante risultato ci rende profondamente orgogliosi perché premia non soltanto il talento di Miryam, ma anche il valore di un percorso educativo nel quale la scuola ha saputo accompagnare una giovane studentessa a dare forma alle proprie idee attraverso la scrittura e il teatro. Il secondo posto ottenuto al Premio Michele Mazzella rappresenta un riconoscimento significativo per Miryam e, al tempo stesso, per tutta la nostra comunità scolastica. Desidero rivolgere a Miryam le mie più sincere congratulazioni per la sensibilità e la maturità dimostrate nella realizzazione del monologo, alla Prof.ssa Maria Celeste Sorrentino per averne seguito e valorizzato il percorso creativo e all’esperto Giuseppe Russo per il prezioso contributo offerto nella fase interpretativa.
Esperienze come questa ricordano quanto sia importante una scuola capace di offrire ai ragazzi occasioni per esprimersi, sperimentarsi e scoprire le proprie potenzialità. Siamo felici che la voce di una nostra studentessa abbia raggiunto un importante riconoscimento nazionale e che questo percorso possa rappresentare per lei un’esperienza significativa di crescita, dentro e fuori dalla scuola”.

Tutta la comunità scolastica si congratula con Miryam Quattromini per il prestigioso risultato e ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Un riconoscimento che dà valore al lavoro della scuola, alla creatività dei suoi studenti e alla possibilità di fare del teatro uno strumento di crescita, espressione e riflessione.
E soprattutto, una giovane voce che, attraverso la figura di Filumena, ha saputo porre una domanda semplice e profonda: dove nasce una madre?

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