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Il sindaco di Sorrento: Serve una rete dei Comuni turistici campani

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Una associazione dei Comuni a vocazione turistica delle due costiere e delle isole del golfo per sviluppare strategie condivise allo scopo di promuovere il territorio e far ripartire il turismo. È l’obiettivo verso cui si sta muovendo il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, che ha avviato una serie di incontri e confronti con i suoi colleghi delle principali mete dell’accoglienza della Campania. L’idea è quella di fare rete per il rilancio del settore che rappresenta il volano dell’economia di queste località.

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“Il progetto – chiarisce Coppola – è di muoverci unitariamente per attirare nuovi flussi nelle nostre zone”. Al momento, infatti, il tradizionale incoming è quasi completamente fermo a causa dei blocchi ancora imposti negli arrivi da Paesi extraeuropei ed anche per i focolai di varianti Covid che si registrano in alcune aree geografiche come il Regno Unito. “Da Oltremanica – spiegano gli addetti ai lavori – si registrano in queste ore le disdette di quanti avevano prenotato le proprie vacanze nelle perle della Campania per i mesi estivi sperando che l’emergenza fosse ormai alle spalle”.

La strategia impostata da Coppola con il Modello Sorrento, piano studiato grazie al confronto con istituzioni ed operatori durante gli Stati generali dei mesi scorsi, punta anche a guardare verso nuovi orizzonti finora inesplorati: “È ora – mette in chiaro Coppola – di pensare un turismo più green ed ecosostenibile”. Di questo ha discusso nel corso del fine settimana con il suo collega di Capri, Marino Lembo.

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Sul tavolo, oltre alle strategie di promozione, la questione dei collegamenti via mare tra Sorrento e Capri. I maggiori sbarchi sull’isola, infatti, arrivano proprio dalla Costiera e per questo sono allo studio formule per meglio distribuire gli arrivi e le partenze.

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Allo stesso tempo si guarda alla tutela dell’ambiente, una delle principali risorse di queste zone insieme ai siti culturali ed artistici ed alle eccellenze enogastronomiche. “È necessario salvaguardare il nostro mare, la nostra maggiore ricchezza – sottolinea Coppola – e per questo abbiamo discusso di come alleggerire i flussi dei natanti da diporto che invadono le nostre coste. Non è possibile vedere i Faraglioni circondati da barche o motoscafi sfrecciare a pochi metri dalle spiagge. Il sindaco di Capri mi ha confidato che per risolvere il problema sperano molto nell’Area marina protetta augurandosi che venga istituita il prima possibile”.