L’Acap, l’associazione degli armatori che con le loro navi garantiscono i collegamenti lungo le coste della Campania, aspetta il via libera dalla Regione per aumentare i prezzi di aliscafi e traghetti. Necessità di rivedere i costi dei ticket emersa dopo lo scoppio della guerra in Iran e le difficoltà negli approvvigionamenti di carburante.
“L’assessore Casillo – spiega il direttore Salvatore Ravenna ad Antonino Pane per Il Mattino – ci ha ascoltati e ha subito dimostrato la massima attenzione verso i nostri problemi. I bilanci delle compagnie rischiano il tracollo: chi spendeva 500mila euro di carburante al mese, ora spende un milione: abbiamo bisogno di rimettere in sesto i bilanci nel più breve tempo possibile”.
L’assessore regionale ai trasporti, Mario Casillo, ha fatto già sapere che mercoledì rivedrà di nuovo gli armatori ma una decisione sulle strade da seguire per aiutarli si potrà avere solo dopo la conferenza Stato-Regioni. “I conti – mette in chiaro Ravenna – sono evidenti: c’è da adeguare gli aumenti dei biglietti previsto dall’Istat, e questo è dovuto per legge. C’è poi il costo del carburante praticamente raddoppiato: siamo passati da 0,68 euro al litro a 1,29”.
Una situazione, dunque, non sostenibile nonostante che il carburante utilizzato sulle vie del mare è già sgravato dalle accise, ma, sottolinea Ravenna, “la strada delle defiscalizzazioni da sola non basta”. La situazione riguarda i prezzi dei biglietti ordinari, e non solo. Probabilmente sarà necessario rivedere anche quelli per i residenti e gli abbonamenti, almeno fino a quando il prezzo del carburante non ritornerà ai livelli pre-conflitto.
Ma si discute anche delle quantità di carburante a disposizione. “I fornitori già hanno difficoltà e annunciano che vogliono essere pagati immediatamente, non con le dilazioni che hanno applicato fino ad oggi – chiarisce Ravenna -. Questo significa che probabilmente bisognerà anche ridurre qualche corsa per evitare gli attuali consumi. Tutte queste cose le esporremo nei minimi particolari all’assessore Casillo che ha già dimostrato di capire le difficoltà del settore”.
Il piano orari dei collegamenti con le isole e con le località turistiche è definito dalla Regione in accordo con l’Autorità marittima, responsabile della sicurezza dei porti. Il traffico passeggeri in questo periodo dell’anno è in continuo aumento e raggiunge le punte massime nei fine settimana. A maggio, poi, i traffici aumenteranno ulteriormente e, per allora, bisognerà aver trovato le soluzioni necessarie.
Le vie del mare collegano Napoli con le isole e Sorrento. A Capri, Ischia e Procida bisogna garantire la continuità territoriale e per questo ci sono sicuramente differenze con le altre località come Sorrento, Positano e Amalfi. Poi ci sono le corse del metrò del mare verso cui la Regione pure ha manifestato grande interesse.
Per quanto riguarda le isole, i collegamenti sono veloci con aliscafi e monocarena, a cui si aggiungono i traghetti che trasportano anche auto e mezzi di servizio. Con le località turistiche della costa, invece, ci sono collegamenti da Napoli e Salerno ma solo per il trasporto passeggeri, che incidono molto sulla diminuzione del traffico viario, in particolare sulle statali Sorrentina e Amalfitana.





