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Fincantieri Castellammare, tornano al lavoro 19 addetti alle pulizie

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CASTELLAMMARE DI STABIA. Alla fine hanno vinto. I diciannove lavoratori dell’indotto addetti alle pulizie dei tronconi di nave costruiti alla Fincantieri di Castellammare di Stabia tornano al lavoro. Ci sono voluti due anni di dure lotte, per poter indossare di nuovo le tute e lavorare per conto di una grande azienda che, proprio in questi mesi sta dimostrando di essere competitiva e specializzata anche nella costruzione delle grandi navi da crociera.

E non è certamente un caso che la ripresa del cantiere coincida con il ritorno al lavoro di questi operai. L’azienda specializzata in pulizie infatti, proprio grazie alle ultime commesse avute da Fincantieri ha potuto mettere fine a una vertenza cominciata nel 2015. Una vertenza durata oltre due anni e attraversata da incontri, manifestazioni e proteste sindacali. I lavoratori, per rivendicare quel posto di lavoro perso dopo circa vent’anni di attività, proprio a causa dei cali di produzione e delle commesse nello stabilimento Stabiese, hanno dovuto anche sopportare il susseguirsi di aziende nell’avvicendamento per gli affidamenti degli appalti dei servizi di pulizie.

La fine della vertenza è stata siglata nella sede Cgil di Castellammare di Stabia. L’accordo sottoscritto con la società attualmente affidataria dei servizi prevede l’assunzione a tempo indeterminato dei 19 addetti, con contratto di lavoro full-time. I dipendenti sono stati assunti con l’applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria Servizi integrati/Multiservizi. Nell’accordo quadro è anche previsto in caso di esigenza, la trasferta temporanea in altri stabilimenti Fincantieri, con vitto, alloggio e bonus trasferta.

“Abbiamo sviluppato e analizzato un percorso – dice Luigi Riccardi della Filcams Cgil – finalizzato a un piano di ottimizzazione del lavoro, a dimostrazione che il sindacato è propositivo nell’individuare piani per lo sviluppo dell’occupazione, per la produzione e per l’innovazione. Abbiamo cercato di collimare le esigenze di impresa a quelle dei lavoratori. Aver ridato il lavoro vuol dire aver portato un po’ di serenità a 19 famiglie, che hanno sofferto due anni di incertezze. Con la tenacia e la fermezza – aggiunge Riccardi – siamo riusciti a ottenere un risultato che rappresenta qualcosa di veramente straordinario, anche perchè i lavoratori non si sono mai divisi o arresi, anche quando tutto sembrava impossibile”.

Alfonso Natale, responsabile Cgil confederale della zona Torre Annunziata-Castellammare-Sorrento, sottolinea l’impegno della Cgil in questa area: “Crediamo che in questi territori serva un progetto industriale serio. La Filcams e tutta la Cgil non darà tregua: è indispensabile costruire un presente migliore e, soprattutto, un futuro tranquillo per tante famiglie”.

Attualmente sullo scalo del cantiere si può vedere l’unità Lss. Una nave militare costruita tra i cantieri di Castellammare e di Riva Trigosa grazie ai fondi stanziati dalla Legge di Stabilità e che sarà varata a marzo. Liberato lo scalo sarà possibile impostare il troncone della nave Princess che è attualmente in costruzione nello stabilimento di Monfalcone. Presumibilmente a giugno, è invece previsto il taglio della prima lamiera dell’unità anfibia multiruolo Lhd, destinata alla flotta della Marina Militare.

di Maria Elefante da Il Mattino

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