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Ex assessore a Sorrento e disoccupato, sequestro per 8mila euro

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Nella mattinata di oggi i finanzieri del gruppo di Torre Annunziata hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo della somma di 8mila euro nei confronti di M.G., ex assessore al Comune di Sorrento, indagato per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura, a seguito degli accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza della tenenza di Massa Lubrense, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura oplontina dalla quale è emerso che l’indagato, assessore comunale con delega a manutenzione ordinaria e straordinaria, verde pubblico ed ecologia, in carica fino all’ottobre 2020, aveva indebitamente percepito, oltre all’indennità di funzione per gli amministratori locali (la cosiddetta indennità di carica politica) l’indennità di disoccupazione Naspi.

In particolare, l’incrocio delle informazioni estratte dalle banche dati in uso alla Guardia di Finanza con la documentazione acquisita presso il Comune di Sorrento e presso l’Inps, ha consentito di accertare che M.G., ha omesso di comunicare all’istituto previdenziale – al quale aveva avanzato domanda di accesso al beneficio dell’indennità di disoccupazione Naspi il 20 marzo 2019 – la variazione del proprio status di inoccupato, ovvero l’avvenuta nomina ad assessore del Comune di Sorrento avvenuta il 4 aprile 2019 e la conseguente fruizione dell’indennità di funzione, per un importo, relativamente al medesimo anno, superiore al limite massimo annuo, percependo così indebitamente la prestazione Naspi per un importo di circa 8mila euro nel periodo compreso tra la data di nomina a membro della giunta municipale ed il 14 marzo 2020.

Il quadro indiziario ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata è stato condiviso dal Gip il quale ha disposto il sequestro preventivo diretto dell’itera somma che si ritiene indebitamente percepita dall’ex assessore di Sorrento quale profitto del reato.

Allo stato, in esecuzione del decreto cautelare reale, è stata sequestrata la somma di 3.594 euro rinvenuta sui conti bancari riconducibili all’indagato.

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