Elezioni Sorrento 2026. Le priorità per i candidati

Presentate le liste bisogna ora mettersi al lavoro per aggiudicarsi il sostegno degli elettori. I candidati sindaci e consiglieri comunali di Sorrento devono affrontare una campagna elettorale complicata dopo il caso giudiziario dell’arresto dell’ex primo cittadino Massimo Coppola con l’accusa di aver intascato tangenti su appalti pubblici.

Dopo un anno di commissariamento la prima sfida da affrontare per chi punta a guidare la città è quella di portare gli elettori ai seggi. Quanto accaduto il 20 maggio dell’anno scorso – Coppola finito in manette in flagranza di reato – ha provocato una disaffezione dei cittadini di Sorrento verso le istituzioni e la politica, al di là di nomi e schieramenti. È per questo che tutti hanno inserito nei programmi richiami a legalità e trasparenza.

L’amministrazione eletta dovrà poi avviare una serie di opere pubbliche al momento in stand-by. Prima tra tutte il percorso pedonale meccanizzato tra il parcheggio Lauro del centro cittadino ed il porto di Marina Piccola fondamentale per decongestionare la città. La Regione ha già stanziato 20 milioni di euro e in questi giorni il commissario straordinario Rosalba Scialla ha stabilito che gli ulteriori fondi necessari, pari a circa tre milioni, saranno messi a disposizione dal Comune così da poter indire la gara.

Bisogna anche ultimare cantieri come quello dello stadio «Italia» da adeguare alle prescrizioni della Lega Calcio. Stesso discorso che vale per piazza Veniero e per l’eliporto de Le Tore, nella zona collinare della città. Senza dimenticare la manutenzione delle strade e dell’arredo urbano – emblematico il caso delle bandiere di piazza Tasso – utile a recuperare quel senso di ospitalità oggi smarrito.

C’è poi da affrontare lo scoglio overtourism. Per Sorrento è difficile gestire tre milioni di presenze annue che mettono in ginocchio la viabilità dell’intera Costiera. Bisogna trovare un giusto equilibrio tra i flussi e la vivibilità dei residenti. Altra conseguenza del boom di arrivi di ospiti italiani e stranieri è l’emergenza abitativa. La trasformazione delle case in esercizi extralberghieri ha provocato una emorragia di residenti, scesi ormai sotto le 15mila unità (dati Istat).

Insomma il lavoro non manca, ma, per fortuna, non mancano neanche le risorse considerato che gli oltre 9 milioni di euro di gettito dell’imposta di soggiorno del 2025 sono ancora quasi tutti nelle casse dell’ente.

Share this post

Scarica l’app SorrentoPress per rimanere sempre aggiornato
Download on app storeDisponibile su Google Play