Capri Watch fashion & Accessories

Elezioni per il Parlamento, corsa difficile per i politici della penisola sorrentina

elezioni-meta-seggio

La riforma costituzionale che ha portato al taglio del numero dei parlamentari produrrà i suoi primi effetti per le elezioni politiche in programma il prossimo 25 settembre. In particolare, la norma, va ad incidere sui collegi elettorali di Camera dei Deputati e Senato. La Campania perde 33 parlamentari rispetto al 2018, mentre le circoscrizioni risultano ridisegnate, con i nuovi confini che spesso non rispettano neanche più i perimetri provinciali e inseriscono, all’interno di territori ben definiti, Comuni appartenenti ad aree del tutto disomogenee.

Al Senato, ad esempio, il collegio uninominale 3 della provincia di Salerno vede la cancellazione dei territori di Scafati, Angri, Pagani e della costiera amalfitana (Maiori, Amalfi, Positano, Ravello) che si trovano ad essere aggregati al collegio 6 di Torre del Greco di cui fa parte anche la penisola sorrentina.

Meno posti in Parlamento, dunque, visto che la legge costituzionale del 19 ottobre 2020 ha ridotto il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori elettivi da 315 a 200. Con la nuova norma i collegi uninominali, quelli che vengono assegnati con il sistema maggioritario, sono 221 (147 alla Camera e 74 al Senato) mentre quelli plurinominali sono complessivamente 367 di cui 245 alla Camera e 122 al Senato. A questi si aggiungono i 12 collegi riservati ai deputati e ai senatori eletti all’estero (8 alla Camera e 4 al Senato).

La Campania eleggerà complessivamente 38 deputati e 18 senatori. Alla Camera sono state individuate due circoscrizioni: Campania 1 e Campania 2. Alla prima sono assegnati 20 seggi di cui 7 uninominali (Giugliano, Napoli-Fuorigrotta, Napoli-San Carlo all’Arena, Casoria, Acerra, Somma Vesuviana, Torre del Greco) nei quali si applicherà il sistema di voto maggioritario. I restanti 13 seggi saranno assegnati, con il sistema proporzionale tra i partiti, in due collegi plurinominali: uno, composto dalla fusione dei tre collegi uninominali Giugliano-Napoli Fuorigrotta e Napoli-San Carlo, eleggerà sei deputati; l’altro, composto dalla fusione dei collegi uninominali Casoria-Acerra-Somma Vesuviana-Torre del Greco, eleggerà 7 deputati.

Al Senato, invece, l’assegnazione dei 18 seggi avviene in questo modo: sette attribuiti con sistema maggioritario in altrettanti collegi uninominali (Caserta, Benevento, Salerno, Napoli, Giugliano, Torre del Greco, Acerra). Gli altri 11 seggi sono assegnati mediante due collegi plurinominali, con sistema di voto proporzionale: un primo collegio dato dalla fusione degli uninominali Napoli-Giugliano-Torre del Greco-Acerra, elegge sei senatori; l’altro, frutto dell’unione dei collegi uninominali Caserta-Benevento-Salerno elegge cinque senatori.

Il riparto di seggi e collegi è stato effettuato sulla base del censimento del 2011. Nel 2018 la Campania portava a Roma 60 deputati (32 nella circoscrizione Campania 1 e 28 nella circoscrizione Campania 2) e 29 senatori di cui 11 attribuiti in collegi uninominali e gli altri eletti in tre collegi plurinominali.

In pratica un taglio consistente degli eletti che andrà a ripercuotersi sulla rappresentanza dei territori. E dalla penisola sorrentina sarà molto difficile esprimere parlamentari. Basti pensare ai bacini di voto dei collegi. Quello di cui fa parte la costiera comprende il territorio che arriva fino a Torre del Greco (e per il Senato include addirittura zone della provincia di Salerno). I sei Comuni peninsulari contano in totale 64.652 votanti, meno di quelli solo di Torre del Greco che sono 66.653. Ma nel collegio ci sono altri Comuni con numeri consistenti come Castellammare di Stabia dove sono 51.537, Portici 46.200 o Ercolano 41.354.

È chiaro, quindi, che anche se l’intera costiera, mettendo da parte le diverse ideologie politiche, riuscisse a far convergere la maggior parte delle preferenze su un unico candidato, risulterebbe comunque estremamente difficile che lo stesso riesca ad occupare uno scranno del Parlamento. Sono necessari, quindi, appoggi forti oltre i confini peninsulari per sperare in un successo.

Scarica l’app SorrentoPress per rimanere sempre aggiornato
Download on app storeDisponibile su Google Play