In attesa di un incontro con i vertici regionali, i pendolari della Circumvesuviana, con una lettera aperta, inviano il loro appello alla Commissione Europea, al ministro dei Trasporti, al ministro dell’Economia, alla Procura Generale della Corte dei Conti, perché possano vigilare sull’operato di Eav in materia di impiego delle risorse, e al prefetto di Napoli per mettere in atto ogni azione per scongiurare rischi di ordine pubblico.
Questa la nota diffusa dalle organizzazioni dei pendolari.
“Gli episodi accaduti in questi ultimi giorni sulle linee vesuviane, continui guasti ai convogli e soppressioni delle corse, confermano quanto denunciato da decenni dai pendolari con numeri non contestabili. Pasqua è alle porte e la prima ondata di turisti, vista l’incapacità di Eav di offrire un adeguato servizio di trasporto ferroviario, rischia di creare problemi di ordine pubblico.
Dal 2015 ad oggi Eav ha gestito per le solo linee vesuviane risorse superiori al miliardo di euro.
Centinaia e centinaia di milioni di fondi europei, nazionali e regionali impegnati in appalti con cantieri per lo più in ritardo nella consegna dei lavori, così come è già accaduto e sta accadendo nella fornitura dei treni.
Silenzi, vaghe promesse, bugie e offese sono quello che i vertici di Eav hanno riservato alle istanze dei pendolari, colpevoli di denunciare i disservizi che vivono sulla propria pelle e i danni di dieci anni di una gestione che ha trasformato la Circumvesuviana in una ferrovia da incubo.
I numeri di questa gestione sono impietosi: dieci milioni di passeggeri persi, la più bassa offerta di servizio degli ultimi tredici anni, tagli nella composizione dei treni e aumento degli intervalli di attesa tra una corsa e l’altra. Ritardi, avarie e soppressioni creano gravi ripercussioni sul prosieguo della giornata dei viaggiatori.
I pendolari da tempo chiedono ai vertici della Regione Campania, al presidente Fico e all’assessore ai trasporti Casillo un incontro per avere delle risposte alle tante denunce pubbliche. Attendono risposta, il fallimento del revamping che ha privato di 12 treni le linee vesuviane e gravato di ulteriori costi Eav, l’eterno raddoppio Pompei–Castellammare, l’ammodernamento del sistema di sicurezza e infrastrutture di tutte le linee vesuviane, i lavori della stazione di Ercolano, l’appalto dei nuovi Etr Stadler, i lavori delle gallerie Madonnelle-San Giorgio. Appalti e contratti dei quali sarebbe opportuno conoscere tempi di consegna e penali.
Così come ritengono doveroso conoscere il numero di Etr idonei sulle linee vesuviane e la bozza del nuovo contratto di servizio delle linee vesuviane. L’incremento delle risorse finanziarie per il Tpl appostate nel bilancio regionale è un segnale positivo, ma da solo non basta.
Visto il continuo silenzio da parte delle istituzioni locali i pendolari inviano la propria denuncia alla Commissione Europea, al ministro dei Trasporti, al ministro dell’Economia, alla Procura Generale della Corte dei Conti, perché possano vigilare sull’operato di Eav in materia di impiego delle risorse, e al prefetto di Napoli per mettere in atto ogni azione per scongiurare rischi di ordine pubblico.
C’è l’urgenza di salvare una ferrovia, di difendere dei diritti sanciti dalla costituzione, oltre che a vigilare sul patrimonio e le risorse finanziare della collettività”.
Enzo Ciniglio portavoce gruppo facebook NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA
Salvatore Ferraro portavoce gruppo facebook CIRCUMVESUVIANA-EAV
Marcello Fabbrocini presidente comitato civico A. Cifariello Ottaviano
Salvatore Alaia presidente Comitato Civico E(A)Vitiamolo di Sperone





