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Canoni non pagati, a Sorrento sfrattati gli operatori del mercato

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SORRENTO. Tra una decina di giorni chi raggiungerà l’area del parcheggio di via San Renato dove tradizionalmente si svolge il mercato settimanale potrebbe ritrovarsi davanti a uno spettacolo desolante: un grande spazio semivuoto. Il 30 per cento degli operatori commerciali titolari delle concessioni comunali ha, infatti, ricevuto la notifica delle ordinanze emanate nel corso degli ultimi giorni dal dirigente dell’ufficio Commercio, Donato Sarno. Provvedimenti con cui, dal prossimo 4 agosto, si dispone la decadenza dell’autorizzazione amministrativa che assegna loro il posteggio. Motivo? Il mancato versamento dei canoni per l’occupazione degli spazi con gli stand.

A Sorrento ciascun concessionario paga 35 euro per ogni metro quadrato di superficie che detiene. Tariffe superiori rispetto a quelle applicate dagli altri Comuni della zona, ma legate alla necessità di coprire le spese per la locazione ogni martedì dell’anno dell’area dove sorge il parcheggio privato che ospita il mercato settimanale. In totale per l’anno 2017 sono 93 gli assegnatari di concessione per l’allestimento delle bancarelle per la vendita dei prodotti più disparati, soprattutto capi di abbigliamento. Di questi ben 30, ossia quasi un terzo, non sono in regola con i versamenti.

Alcuni venditori sono in debito verso il Comune per gli importi degli anni dal 2013 ad oggi. Le cifre, però, variano in maniera consistente. Ci sono alcuni titolari di autorizzazione che devono pagare solo poche centinaia di euro, per altri, invece, le cartelle ammontano a somme ben più consistenti. Si arriva perfino a sfiorare i 9mila euro. Secondo la Andreani Tributi, la società che gestisce la riscossione delle imposte per conto del Comune, il totale dei mancati versamenti sfiora gli 80mila euro, compresi interessi legali e spese.

Già a novembre dello scorso anno a coloro che non erano in regola sono state notificate le ingiunzioni di pagamento per i canoni dovuti. Atti che valevano pure come diffida per l’avvio del procedimento amministrativo di decadenza. Per questo ora è stato possibile emanare direttamente le ordinanze che dispongono la revoca delle concessioni. I destinatari dei provvedimenti hanno di tempo fino al 3 agosto per mettersi in regola, anche chiedendo la rateizzazione dei pagamenti, altrimenti gli agenti della polizia municipale impediranno loro di allestire gli stand.

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