In un’atmosfera di festa, si è inaugurato stamani, a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare, organizzato dall’Apn, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, il XXIII Campionato mondiale del Pizzaiuolo, con la prestigiosa Caputo Cup. Oltre 600 i pizzaiuoli giunti da 100 Paesi del mondo per gareggiare nelle differenti categorie.
Le parole di Antimo Caputo, Ceo del Mulino di Napoli, sottolineano come l’evento superi la dimensione della pura gara: “È una competizione ma, prima ancora, è un modo per confrontarsi e per comparare esperienze nonché un’occasione per realizzare fusioni e contaminazioni”.
“Il Campionato – aggiunge Caputo – è un osservatorio sulle nuove tendenze. Come, per esempio, la crescente popolarità in Italia del “trancio” (slice americana), che sta cambiando le abitudini di consumo, rendendo la pizza un alimento sempre più versatile e conviviale, svincolato dal formato classico del piatto”.
“Oltre alla competizione tecnica, il focus di quest’anno è il messaggio di unione: le collaborazioni “a quattro e a otto mani” tra pizzaioli di diverse provenienze geografiche celebrano la cooperazione come motore di innovazione e bellezza”.
Un appuntamento imperdibile che, per tre giornate, trasforma Napoli in una capitale mondiale dell’inclusione gastronomica.





