Al Sorrento Experience Museum l’European Travel Awards 2026

Il Sorrento Experience Museum conquista l’European Travel Awards 2026 assegnato da EU Business News. Il premio è stato attribuito dalla rivista britannica alla struttura che sorge nel centro di Sorrento per “l’esperienza museale più innovativa”.

Sorrento Experience, infatti, è una mostra multimediale creata per far conoscere ai turisti e, perché no, anche a chi vive in costiera e nelle zone limitrofe, storia, usi e costumi del territorio. Nata dall’intuizione di Antonino Pane, imprenditore eclettico che ha deciso di dare vita ad un progetto unico nel suo genere, Sorrento Experience è un’idea che nasce da lontano, quando negli anni ’90 il fondatore lavorava come portiere d’albergo e ascoltava le guide decantare le bellezze di altre località e non di Sorrento.

Poi, finalmente, Pane ha potuto realizzare il suo sogno: un percorso espositivo che si snoda tra installazioni, elementi artistici e opere frutto dell’estro dei maestri artigiani.

Entrando nell’edificio di via Sersale ci si imbatte in un dipinto raffigurante Torquato Tasso. Avvicinandosi al quadro il sommo poeta inizia a parlare illustrando al visitatore gli aspetti più importanti della sua vita e il proprio legame con la città natale. Più avanti, dopo aver incontrato le mitiche sirene che ammaliarono Ulisse, ci si imbatte in un altro passaggio suggestivo, quello che, attraverso una videoricostruzione, permette di rivivere l’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo.

Attraversando i corridoi che sembrano grotte realizzate in conci di tufo, per un tratto lastricati in basoli, si possono ammirare le fotografie degli angoli caratteristici e dei personaggi che hanno dato lustro alla città. Si va dalla Sorrento antica ai panorami del golfo, fino ai ritratti di Sophia Loren.

Non mancano i richiami all’artigianato locale come l’arte presepiale e l’intarsio. Senza dimenticare la tradizione delle processioni degli incappucciati e dei riti pasquali. C’è anche un’imbarcazione in legno che riporta alla mente l’attività dei pescatori dei borghi marinari e l’opera dei maestri d’ascia che le fabbricavano.

E non manca neppure il tributo alla musica. Uno spazio accoglie un organo ed un vecchio grammofono che diffonde le note delle canzoni dedicate a Sorrento con le voci che le hanno rese indimenticabili, da Lucio Dalla ad Enrico Caruso.

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