A Sant’Agnello in mostra i dipinti di Bruno Balsamo sui riti pasquali

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Domani, domenica 17 marzo, alle 12, verrà inaugurata la mostra di quadri del pittore Bruno Balsamo allestita presso i locali dell’ex società operaia di mutuo soccorso a Sant’Agnello e inserita nel cartellone degli eventi pasquali “Resurrexit” del Comune di Sant’Agnello realizzato in sinergia con le Confraternite del territorio, nell’ambito del progetto “Sant’Agnello. Luci, colori e musica – Dal Profano al Sacro”, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli.

I protagonisti dei dipinti sono gli incappucciati tipici dei riti della penisola sorrentina, soggetto studiato e interpretato da diverse prospettive artistiche dall’autore: “Siamo orgogliosi di ospitare la mostra del capitano Bruno Balsamo – dichiarano congiuntamente il sindaco Antonino Coppola e l’assessore al Turismo Marcello Aversa – Con la sua arte e la sua dedizione alla divulgazione, è diventato nel tempo un punto di riferimento per la rappresentazione visiva del fenomeno sociale, culturale e antropologico delle processioni”.

La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo nei giorni feriali dalle 16 alle 20 e nei giorni festivi dalle 10:30 alle 13 e dalle 16:20 alle 20.

Bruno Balsamo nasce nel 1934 nel borgo di San Pietro a Mele, alla periferia di Sorrento, da Gaetano e Maria De Angelis discendenti da famiglie sorrentine documentate sin dal quindicesimo secolo a Sant’Agnello. Negli anni dell’adolescenza, nei periodi liberi dagli impegni scolastici, frequenta da apprendista l’officina paterna di meccanica navale. Nel 1953 si diploma nell’Istituto Nautico di Piano di Sorrento. Nello stesso anno, non potendo navigare essendone impedito dagli obblighi di leva, segue un corso di perfezionamento annuale con borsa di studio dell’IRI nel Cantiere Navale di Castellammare di Stabia. Al termine, inizia la sua attività lavorativa nell’Ufficio Tecnico dello stesso Cantiere dove disegna, tra l’altro, impianti di apparato motore per le motonavi Arborea e Caralis della Tirrenia e per le motonavi Erice e Megara della Flotta Lauro. Dopo quattro anni, intervallati da un periodo di navigazione da allievo ufficiale di macchina su un piroscafo tipo Liberty canadese, lascia il Cantiere e imbarca con lo stesso grado sulla motonave Caralis della Tirrenia in primo armamento. In considerazione dell’esperienza acquisita in cantiere e a bordo viene trasferito all’Ufficio Tecnico della Direzione Generale della Tirrenia. Nel 1962 imbarca per un breve periodo quale terzo ufficiale di macchina sulla nuova motonave Città di Nuoro. Nel 1969 assume il grado di funzionario responsabile dell’Ufficio Studi del Settore Tecnico e nel 1978 quello di vice capo della Divisione Nuove Costruzioni. Con queste mansioni partecipa, con funzioni direttive per la parte amatoriale, alla progettazione, costruzione e collaudo delle nuove navi della flotta della Tirrenia, dalla ricostruzione postbellica fino al suo ampliamento con i grandi traghetti e le loro trasformazioni. Durante gli anni di lavoro scrive per riviste specializzate in campo marittimo e collabora per le pubblicazioni aziendali “Tutti noi della Tirrenia” e “Cronache Finmare”. Ha scritto articoli di carattere storico-tecnico per la Rivista Marittima della Marina Militare Italiana e scrive tuttora per la rivista Tecnologie Trasporti Mare (TTM) di Genova nelle pagine riservate all’Associazione Marittima di Mutuo Soccorso tra Capitani, Casina dei Capitani di Meta. All’attività professionale aggiunge l’impegno per la ricerca storica e, da autodidatta, per la riproposta in chiave pittorica di immagini di navi antiche e moderne, delle chiese e delle processioni della Settimana santa nella penisola sorrentina. Ha esposto i suoi lavori con mostre personali a carattere culturale di soggetto sia marinaro che religioso. Molti suoi dipinti sono stati scelti per illustrazioni di diversi libri. Dopo la conclusione dell’attività lavorativa alla Tirrenia, dedica il suo impegno di volontariato per l’Associazione di Mutuo Soccorso tra Capitani di Meta e, in ambito religioso, per la riorganizzazione e il mantenimento degli archivi storici dell’antica Chiesa parrocchiale di Sant’Agnello e della seicentesca Arciconfraternita del Gonfalone dei Santi Prisco e Agnello. Quale confratello dell’Arciconfraternita, è stato Consigliere di amministrazione e Priore.
Ha pubblicato i seguenti libri:
– La Confraternita del Pio Monte dei Santi Prisco e Agnello in Sant’Agnello, Castellammare di Stabia 1994.
– Un’antica estaurita. La Chiesa parrocchiale dei Santi Prisco e Agnello, Sant’Agnello 2005.
– L’Associazione Marittima di Mutuo Soccorso tra Capitani di Meta in un racconto di Michele Paturzo, ufficiale di Marina e scrittore, Monghidoro 2009.
– Gli Aponte, un’antica famiglia marinara sorrentina, Monghidoro 2011.
– Il Borgo dei Santi Giovanni e Paolo nella storia della marineria sorrentina, Monghidoro 2012.
– Piazza Sant’Agnello – Storia e riqualificazione, Castellammare di Stabia, 2015.
– Le navi della Tirrenia. Un secolo di storia e oltre. Monghidoro. 2018.

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