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Venerdì il ricordo dei morti del Marina d’Aequa

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SANT’AGNELLO. La tragica scomparsa dei marinai del Marina d’Aequa verrà ricordata venerdì prossimo, alle ore 18, nel Santuario di San Giuseppe, a Sant’Agnello, in occasione dell’anniversario del tragico affondamento della nave nel golfo di Guascogna, con una messa celebrata dall’arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano. Alla cerimonia, organizzata dalla Confraternita del Sacro Cuore di Maria e Giuseppe, interverranno le famiglie delle vittime, una delegazione della Capitaneria di Porto, rappresentanze della Casina dei Capitani, della Stella maris e dell’Associazione capitani marittimi, autorità dei Comuni della penisola sorrentina e dei centri di provenienza dei 30 membri dell’equipaggio della nave, di proprietà dell’Italmare, che si inabissò al largo del golfo di Guascogna, nell’Oceano Atlantico.

Erano le 17:55 del 29 dicembre del 1981, quando un’onda assassina, infilandosi di prua, in pochi istanti trascinò in fondo al mare la nave con 30 giovani vite le cui salme non sono state mai più restituite alle famiglie. Di questi martiri del mare ben 21 appartenevano alla penisola sorrentina, 12 sono di Meta, 5 di Piano di Sorrento, 2 di Sorrento ed altrettanti di Massa Lubrense. A questi si aggiungono tre marinai di Procida, 5 di Torre del Greco ed un cileno di Santiago del Cile.

Venerdì, quindi, nel corso della celebrazione saranno ricordati Anselmo Buonocore, Raffaele Esposito, Costantino Castellano, Tullio Gagliardi, Luigi Maresca, Giovanni Ruggiero, Michele Pepe, Antonino Aversa, Ciro D’Angelo, Maurizio Esposito, Antonio Esposito, Antonio Paese, tutti di Meta di Sorrento, Salvatore Lauro, Luigi Cioffi, Giuseppe D’Elia, Francesco Vinaccia, Antonio Cioffi, di Piano di Sorrento, Gennaro Pisano, Angelo Vinaccia, di Sorrento, Pietro Cacace, Antonino Gelzo, di Massa Lubrense, Michele Massa, Salvatore Polese, Guglielmo Tortora, Raffaele Palomba, Luigi Tortora, di Torre del Greco, Pietro Cibelli, Giuseppe Visaggio, Giuseppe Marrazzo, di Procida, Carlos Quintana Correa di Santiago del Cile.

Al termine della cerimonia religiosa verrà deposta una corona d’alloro presso il monumento in marmo ai caduti del mare posto all’esterno del Santuario di San Giuseppe.