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Varato il Piano delle opere pubbliche di Sorrento triennio 2020-2022. Si realizzerà finalmente qualcosa?

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SORRENTO. La Giunta municipale approva il Piano triennale delle opere pubbliche per il periodo 2020-2022. Si tratta di una serie di interventi che l’amministrazione ritiene fondamentali per migliorare la città, anche se in molti casi si tratta di lavori di cui si parla da anni e che finora non hanno mai visto la concreta apertura dei cantieri.

Un esempio su tutti: il rifacimento di via Fontanelle. Ricordiamo che un tratto di circa 60 metri della strada è crollato in seguito ad una frana verificatasi oltre 5 anni fa, il 4 marzo del 2014 (foto in alto). Da allora una parte della frazione del Capo di Sorrento è quasi completamente isolata, visto che gli abitanti per i loro spostamenti devono utilizzare una stradina di fortuna realizzata tagliando i campi grazie alla disponibilità di alcuni proprietari terrieri.

Un intervento per il quale si stima una spesa di circa 4milioni e 400mila euro che però è ancora fermo allo stato del progetto definitivo. Ciò perché non sono state ancora reperite le risorse necessarie.

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Discorso analogo anche per altre opere incluse nel Piano approvato dall’esecutivo del sindaco Cuomo. Per rimanere alla zona del Capo di Sorrento ricordiamo il recupero del sito storico-archeologico dei Bagni della Regina Giovanna con la Villa di epoca imperiale romana. Il costo previsto è di 3,5milioni di euro ed anche in questo caso non sono stati ancora reperiti i fondi necessari ed i resti della struttura vengono utilizzati dai bagnanti come orinatoi pubblici o per realizzare graffiti (foto a lato).

E che dire dell’impianto della pubblica illuminazione di via Nastro Verde. Era il lontano 2007 quando i lampioni furono disattivati perché considerati pericolosi e da allora nonostante gli impegni dei vari amministratori pubblici la strada continua ad essere avvolta nelle tenebre. Per dovere di cronaca bisogna precisare che i lavori sono partiti, però sono soggetti a continui stop e non è chiaro se e quando saranno ultimati.

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Nell’elenco delle opere incompiute c’è anche il recupero dei reperti archeologici interrati sotto piazza Veniero, con la realizzazione dei bagni pubblici per diversamente abili. Necessari un milione e 170mila euro circa, ma neanche questi sono stati ancora reperiti nonostante il progetto risalga ad una decina di anni fa.

E ancora. Ricordate il progetto di un parcheggio per circa mille scooter sotto piazza Tasso? Se tutto va bene se ne parla nel 2022 quando si spera saranno trovati il milione e 500mila euro che servono per i lavori.

E si può continuare con la nuova caserma dei carabinieri (5,2milioni il costo previsto), l’ampliamento del cimitero comunale (per un costo di 4,9milioni) grazie al recupero del monastero di San Renato (foto sopra) e poi il rifacimento e la messa in sicurezza di strade in tutto il territorio comunale (necessari oltre 3milioni di euro).