Vandali sui treni della Circum diretti a Sorrento, distrutte le porte

porte-treni

Il primo giugno la Circumvesuviana aveva a disposizione 57 treni: un numero non ancora elevato, ma decisamente migliore rispetto al periodo buio, quando le soppressioni delle corse erano la regola e le giornate tranquille, invece, rappresentavano l’eccezione. Ieri, invece, sulle sei linee Circum hanno viaggiato 45 treni. E ovviamente sono tornate le cancellazioni: circa 30, alla fine delle giornata. Colpa della manutenzione che stenta a decollare, ma soprattutto di un weekend completamente in mano ai vandali: c’è stata la prima, vera domenica di sole e i ragazzini hanno preso il treno per raggiungere il mare della penisola sorrentina. E hanno distrutto tutto. Ciò anche grazie al fatto che su ben sei linee e centinaia di stazioni ci sono in servizio soltanto dieci vigilantes di una ditta privata. Quindi la presenza dei controlli sui convogli è sporadica e non tutti i terminal possono essere presidiati a dovere.

Circum11

I teppisti domenica hanno danneggiato i bordi sensibili delle porte, da sempre l’obiettivo preferito. Si tratta della guaina di gomma che protegge la chiusura degli accessi ai convogli. Per sfilarla dalle ante occorre avere un coltellino per aprire una fessura, fare un buchino. Poi bisogna infilarci le dita, poi ancora le mani e tirare forte. A quel punto il bordo sensibile è staccato e la porta diventa inservibile. Domenica i vandali lo hanno fatto per 170 volte: 170 porte rotte, questo il bilancio di una domenica infernale.

Naturalmente gli atti vandalici hanno causato una serie di disagi, principalmente sulla linea per Sorrento ma, a cascata, anche sulle altre cinque tratte. I treni hanno accumulato ritardi superiore ai 30 minuti, in alcuni casi anche di un’ora. L’ultimo convoglio da Sorrento è arrivato quasi a mezzanotte, oltre 60 minuti dopo il previsto. E le squadre di manutenzione hanno lavorato fino a notte fonda: una corsa contro il tempo per rimettere a posto la maggior parte dei mezzi e tentare di arginare i prevedibili problemi che sarebbero esplosi ieri.

Nonostante l’impegno, però, la settimana è iniziata comunque male: 45 treni sono troppo pochi per garantire un servizio adeguato e le soppressioni sono state una conseguenza naturale dello stato di precarietà dell’azienda. Alle 8 del mattino le corse cancellate erano già 4, poi per circa 30 volte i pendolari hanno dovuto ascoltare l’annuncio dall’altoparlante che invitava loro ad avere pazienza, perché il treno atteso non sarebbe passato.