Una discarica a cielo aperto all’ingresso del palazzetto dello sport

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VICO EQUENSE. Pietre, calcinacci, terreno di risulta, detriti, tubi rappresentano soltanto una parte del voluminoso materiale che si trova nell’area che, invece, doveva servire da parcheggio per gli utenti dell’impianto sportivo comunale di via Madonnelle.

 

Sono oltre 500 le persone che frequentano il complesso sportivo e che ogni volta sono costretti ad attraversare la “discarica”; si tratta in maggioranza di bambini. Infatti, presso il centro comunale, gestito dall’associazione Casali d’Equa e aperto a tutte le associazioni del territorio, si svolgono attività sportive quali pallavolo, basket, ginnastica, taekwondo, aerobica.
La struttura è attiva dal lunedì al sabato, fino alle 23, e anche la domenica, fino alle 22. “È l’unico impianto sportivo che abbiamo sul territorio – ha affermato la madre di un piccolo atleta – Perché farlo morire piuttosto che valorizzarlo? In alcune zone interne entra l’acqua piovana e i bambini rischiano di ammalarsi”.

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