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Turista con febbre nel b&b di Massa Lubrense, chiarimento degli scavi di Ercolano

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Il Parco Archeologico di Ercolano, a precisazione di quanto riportato da uscite su organi della stampa, riprese dal comunicato stampa divulgato dall’Abbac, specifica quanto segue:

“Il giorno domenica 19 luglio scorso è stata constatata la presenza all’ingresso del Parco di quattro persone di nazionalità inglese, appartenenti allo stesso nucleo familiare (madre e tre figlie), tutte quante con temperatura superiore a 37,5°C. Il personale del Parco, a seguito di doppio controllo della temperatura, ha allertato il 118 che, non essendo potuto intervenire al momento, così come richiesto, ha dato indicazioni per attivare la procedura standard che prevede di non consentire l’accesso all’area archeologica, di informare il Distretto sanitario competente relativamente alle circostanze e alla struttura b&b presso cui le turiste alloggiavano a Massa Lubrense.

Il Parco è stato poi informato dal competente Distretto del conseguente efficiente e tempestivo controllo sanitario dello stesso nucleo familiare, apprendendo con sollievo del cessato allarme. Il comunicato divulgato dall’Abbac riporta che “….alla donna sarebbe stata rilevata una temperatura di 37 gradi….” e non fa riferimento alla presenza di altre tre persone dello stesso nucleo familiare con temperatura superiore ai 37,5°”.

Il piano di riapertura del Parco archeologico di Ercolano prevede una serie di disposizioni mirate alla gestione del rischio del contagio e alla tutela dei lavoratori e del pubblico del Parco. Gli ingressi da Corso Resina e da Via dei Papiri Ercolanesi sono presidiati con check-point per il controllo della temperatura corporea, della mascherina e dell’igienizzazione delle mani, il servizio è affidato al servizio di vigilanza privato già operativo presso il Parco; tali procedure sono attuate in ossequio a quanto disposto dal Superiore Ministero sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico Scientifico.

“I controlli che svolgiamo rispondono a dei protocolli che mirano a monitorare e tutelare visitatori e personale, non di certo a danneggiare il turismo, né tanto meno a traumatizzare i nostri graditi ospiti – interviene il direttore del Parco Francesco Sirano –. È il periodo storico in cui non si guarda ai numeri ma, con pacata prudenza e partecipato senso di umanità, alla tutela a tutto tondo, ad evitare assembramenti e a permettere la frequentazione dei luoghi della cultura in totale sicurezza”.