Tornano nel presepe della chiesa di Sant’Agnello i pastori rubati nel 2000

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SANT’AGNELLO. Domenica 16 dicembre torneranno nel presepe dal quale erano state rubate ben 18 anni fa. Sono 33 le statuine rubate nel 2000 dalla chiesa di Sant’Agnello e ritrovate dai carabinieri del nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli nell’ambito di una maxi-inchiesta coordinata dalla Procura di Isernia tra la fine del 2017 e l’inizio di quest’anno. Pastori realizzati artigianalmente all’inizio dell’Ottocento, acquisiti dalla parrocchia a partire dal 1982 e trafugati nel 2000.

Quelle recuperate dai carabinieri sono comunque solo una parte delle circa 80 statuine rubate quasi 19 anni fa. Era il mese di gennaio quando, grazie ad una scala trovata in un giardino nei pressi della chiesa dei Santi Prisco e Agnello, i ladri salirono sul campanile e dopo aver segato le sbarre esterne della cupoletta in ferro antico, rimossero il vetro e, attraverso un piccolo spazio, calarono una seconda scala riuscendo così a penetrare in chiesa ed a raggiungere il presepe. Per realizzare il colpo, avvenuto di notte, impiegarono almeno un’ora.

Poi dopo quasi 18 anni l’inatteso ritrovamento di parte della refurtiva, il cui valore si aggira intorno ai 100mila euro, per la quale è già partito il restauro con il contributo del Rotary Club che, attraverso l’Interact, ha anche provveduto alla realizzazione di un opuscolo informativo in distribuzione a partire dal prossimo 16 dicembre, quando i pastori saranno nuovamente collocati nel presepe durante una cerimonia presieduta dall’arcivescovo Francesco Alfano.