Tenta il suicidio nel porto di Castellammare, salvato da Guardia Costiera

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Un ragazzo di 26 anni, R.G., originario di Sant’Antonio Abate, ha tentato il suicidio ma è stato salvato dai militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia diretti dal comandante Guglielmo Cassone in collaborazione con gli operatori portuali presenti sul posto.

Il drammatico gesto è stato compiuto dal giovane intorno alle 12:30 di oggi, lunedì 4 luglio, lungo la banchina Marinella del porto di Castellammare di Stabia. Il ragazzo, che risulta affetto da gravi disturbi psichici ed in cura presso la competente Asl, ha tentato di togliersi la vita lasciandosi cadere nelle acque antistanti il porto stabiese destinate all’ormeggio delle navi e degli aliscafi di linea.

A seguito di una telefonata giunta alla centrale operativa della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, si è immediatamente messa in moto la macchina dei soccorsi con il personale militare che non ha esitato un attimo a dirigersi verso la banchina Marinella dove ha notato subito una persona riversa in acqua ad alcuni metri dal ciglio banchina, già in evidente difficoltà ed allo stremo delle forze. I militari si sono sporti in acqua e, con l’ausilio di membri dell’equipaggio di un’unità di linea e personale di guardia ai pontili in concessione, non senza difficoltà, sono riusciti a trarre in salvo l’aspirante suicida.

Il tempestivo dispositivo di soccorso è riuscito a sollevare dall’acqua il malcapitato ed a consegnarlo, una volta riportato sulla terraferma, alle cure dell’ambulanza del servizio 118 intervenuta su chiamata della stessa Capitaneria di Porto. Per fortuna il 26enne giunto presso l’ospedale civile San Leonardo di Castellammare di Stabia è risultato non aver riportato lesioni gravi, ma solo un principio di annegamento, che comunque avrebbe potuto produrne la morte certa nel caso fosse stato slavato qualche minuto più tardi.