Tac rotte a Sorrento, Castellammare e Torre, niente esami a sud di Napoli

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SORRENTO. Apparecchiature per eseguire le tac fuori servizio negli ospedali di Torre del Greco, Castellammare di Stabia e Sorrento. Una vera e propria emergenza che costringe coloro che necessitano di esami, a rivolgersi ai centri privati oppure alle strutture ospedaliere dell’area nord di Napoli o ad arrivare fino a Salerno. Una situazione drammatica, insomma, quella che si vive in questi giorni nell’ambito del servizio sanitario pubblico in larga parte della provincia partenopea.

La prima a guastarsi, stando a quanto riportano fonti ospedaliere, sarebbe stata, diversi giorni fa, l’apparecchiatura in dotazione al “San Leonardo” di Castellammare di Stabia. Ciò ha provocato un sovraccarico di lavoro per le tac attive nelle unità operative di Radiologia del “Maresca” di Torre del Greco e del “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento. La logica conseguenza è stata che anche questi due apparecchi, nel giro di poco tempo, sono andati in tilt. L’ultima in ordine di tempo a finire fuori uso è stata quella del presidio sorrentino, con il guasto verificatosi il giorno dell’Immacolata. Problemi che, a quanto risulta, sarebbero dovuti alla mancata sostituzione di parti delle apparecchiature soggette a deterioramento a causa del passare del tempo e dell’uso eccessivo.

Il risultato di questa situazione? Niente esami nell’area sud del capoluogo partenopeo in attesa dell’intervento dei tecnici. Ed è proprio questo il punto. Infatti, stando a quanto riferisce il personale in servizio nei reparti che si occupano della diagnostica per immagini, sembra che le aziende che dovrebbero occuparsi della manutenzione non siano disponibili a garantire l’intervento poiché i contratti con l’Asl Napoli 3-Sud sarebbero scaduti già da alcuni anni e non rinnovati (anche perché le ditte vanterebbero consistenti crediti pregressi). Se, poi, a questo si aggiungono i continui avvicendamenti di commissari straordinari, si capisce perché gli accordi non vengono aggiornati.

Un’emergenza diventata insostenibile con il passare dei giorni e lo stop in successione delle apparecchiature. Ciò ha spinto i vertici del servizio sanitario ad attivarsi per risolvere il problema nel più breve tempo possibile. “Proprio questa mattina (ieri, ndr) si è svolta una riunione tra il commissario ed i responsabili sanitari dell’azienda – fanno sapere dalla direzione dell’Asl Napoli 3-Sud –. Al termine dell’incontro è stato deciso di dare il via libera alla sottoscrizione dei nuovi contratti di manutenzione, che risultavano bloccati da problemi di carattere burocratico. Questo farà sì che, nel giro di qualche giorno, le apparecchiature per eseguire le tac dovrebbero tornare regolarmente in funzione in tutti i presidi ospedalieri”.

Secondo il programma degli interventi la prima a rientrare in servizio sarà l’apparecchiatura del “San Leonardo”, dove i tecnici sono già al lavoro per sostituire le parti deteriorate che hanno messo fuori uso i macchinari, poi, in rapida successione, dovrebbe toccare alle tac del “Maresca” e del “Santa Maria della Misericordia”.