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Sorrento zona rossa, ma gente in strada e pochi controlli

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L’immagine emblematica del lockdown a Sorrento è tutta nel deserto del giorno di Pasquetta. Il 13 aprile 2020 è una data che probabilmente resterà nella storia della città. Un Lunedì in Albis che nessuno avrebbe mai potuto immaginare di vivere nella perla della costiera. Strade vuote, negozi chiusi, Uno scenario apocalittico per una città abituata a vivere tra suoni e rumori, soprattutto nel giorno tradizionalmente dedicato alle gite fuori porta.

Ebbene, oggi si sarebbe dovuta riprodurre quella stessa situazione. Prima domenica da zona rossa e nuove norme anti contagio. Misure meno rigide rispetto allo scorso marzo, ma che avrebbero dovuto tenere le strade sgombre, almeno nella giornata odierna, visto che i negozi sarebbero rimasti per la maggior parte chiusi comunque.

Ma a Sorrento non è andata così. A mezzogiorno c’era chi passeggiava tranquillamente tra il corso Italia e piazza Tasso. Davanti ai ristoranti persone in coda e senza nemmeno particolari distanze in attesa dell’asporto. Non mancavano neanche piccoli gruppi di turisti. E c’era anche un discreto traffico di auto e scooter. Controlli delle forze dell’ordine pochi e blandi.

Ciò significa che qualcosa non quadra. Evidentemente o le norme non sono abbastanza stringenti, oppure si sottovalutano i rischi. Eppure la costiera sorrentina già conta otto vittime per il Covid nella seconda fase della pandemia e si veleggia verso i 500 contagi. Riteniamo serva maggiore rigore.