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Sorrento si prepara ad accogliere il gay pride

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SORRENTO. L’attivista transgender napoletana Rosa Rubino sarà la madrina del Sorrento Pride, in programma il prossimo 14 settembre. Un corteo promosso dal collettivo Buonvento tra le costiere e dall’associazione Pride-Vesuvio Raimbow con l’obiettivo di affermare l’orgoglio e i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans.

La scelta di Sorrento come sede della manifestazione è legata ad una vicenda accaduta nel 2018. Nel maggio dell’anno scorso, infatti, il sindaco Giuseppe Cuomo decise di vietare la celebrazione dell’unione tra due omosessuali nel chiostro di San Francesco, location dove si celebrano centinaia di matrimoni civili ogni anno. Diniego legato, secondo il primo cittadino, a ragioni di opportunità, visto che nello stesso stabile c’è anche un monastero francescano.

Decisione che provocò pesanti polemiche. Poi ora, a distanza di poco più di un anno, il Comune di Sorrento ha concesso il patrocinio morale all’iniziativa. E lo stesso hanno fatto le amministrazioni di Vico Equense e Torre Annunziata, oltre che la Città Metropolitana di Napoli e la Regione Campania.

“Ai sindaci chiediamo di non limitarsi alla concessione del patrocinio – spiega Antonello Sannino, vicepresidente regionale e consigliere nazionale dell’Arcigay – ma di prendere parte al corteo per ribadire il no a ogni forma di discriminazione verso gay, lesbiche, transgender, bisessuali, queer, ma anche nei confronti di migranti, femministe, disabili e chiunque si senta stretto da un tabù culturale”.

Il corteo prenderà il via da piazza Angelina Lauro e, dopo aver superato corso Italia, si concluderà a piazza Andrea Veniero dove sono previsti gli interventi degli ospiti e dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici. Tra questi Maria Rosaria Malapena e Gianluca Paudice, i portavoce della manifestazione, ai quali potrebbe aggiungersi il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico.