A Sorrento controlli nei cantieri a caccia di reperti archeologici

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SORRENTO. Da lunedì scorso diverse zone della città sono interessate da una serie di lavori pubblici per la metanizzazione e per la nuova rete elettrica peninsulare. Negli ultimi giorni, però, le strade dove sono in corso gli scavi sono state oggetto di sopralluoghi da parte del personale della Soprintendenza per i beni archeologici di Napoli e Provincia.

La rappresentante peninsulare del ministero, Tommasina Budetta, insieme ai propri collaboratori, ha eseguito degli screening nelle zone interessate dagli interventi allo scopo di appurare se alcuni resti rinvenuti avessero o meno una reale valenza storico-archeologica. Le verifiche – che hanno imposto un momentaneo stop ai lavori – hanno riguardato il cantiere per la metanizzazione di via Fuoro (nella parte sottostante l’ospedale cittadino) e quello per la nuova rete energetica (lungo via Marziale, tra via degli Aranci e la centrale elettrica).

“Nel primo caso – sottolinea la dottoressa Budetta – non è stata rilevata la presenza di reperti di consistente interesse, per cui già da ieri pomeriggio i lavori per la posa delle condotte per il metano sono ripresi regolarmente”. Leggermente diversa la situazione di via Marziale. “In questo secondo cantiere – aggiunge la delegata territoriale della Soprintendenza – è stato rinvenuto ciò che riteniamo essere un “battuto stradale”. Al momento sono in corso ulteriori indagini per effettuare la datazione dei reperti e, soprattutto, verificare l’effettiva portata della scoperta”. In ogni caso si ritiene che i lavori di scavo per la sistemazione dei cavi elettrici lungo via Marziale possano riprendere già entro gli inizi della prossima settimana.

Comunque l’attenzione resta alta per scongiurare danni al patrimonio storico di Sorrento. “In tutti i cantieri – spiega Tommasina Budetta – operano archeologi pagati dalle aziende: in caso di rinvenimento di reperti veniamo subito contattati e procediamo alle verifiche”.