Slitta la festa di Sant’Antonino, bufera social sul vescovo

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SORRENTO. Il mercoledì delle Ceneri che cade nel giorno tradizionalmente legato alla festa di Sant’Antonino, il 14 febbraio. Ed allora la ricorrenza che celebra il patrono di Sorrento slitta di un giorno, al 15 febbraio. Tutte le manifestazioni liturgiche, pertanto, compresa la processione con la statua del santo lungo le strade cittadine, si svolgeranno il giorno successivo.

La decisione è stata presa dall’arcivescovo di Sorrento-Castellammare, Francesco Alfano, e stata comunicata al sindaco della città del Tasso, Giuseppe Cuomo, dal rettore della basilica di Sant’Antonino, don Luigi Di Prisco. L’amministrazione comunale non ha fatto altro che avviare le procedure organizzative seguendo le indicazioni dell’arcivescovo.

“A nostra memoria – osserva il sindaco Cuomo – è la prima volta che capita una cosa del genere e non possiamo non seguire le decisioni dell’arcivescovo. Pertanto, nel 2018, sarà l’occasione per festeggiare per due giorni il nostro amato Santo patrono”. Il vescovo Alfano, invece, non commenta, mentre sui social si è scatenata un’autentica sommossa.

La maggior parte dei sorrentini non è d’accordo con la decisione del vescovo e chiedono di non rinviare i festeggiamenti per il Santo patrono. Soprattutto si auspica quantomeno di consentire lo svolgimento della processione di Sant’Antonino come tradizione il 14 febbraio. Fatto sta che se sindaco ed amministratori non contestano la scelta di monsignor Alfano, sarà certo più difficile farlo per i comuni cittadini.

Forse si poteva trovare un punto di equilibrio facendo regolarmente svolgere tutto quello che è il programma liturgico, le messe e la processione, e posticipare tutto ciò che non rientra nelle celebrazioni prettamente religiose.