Sigilli al chiosco-bar di piazza Veniero

Piazza-veniero

SORRENTO. Sequestrata la parte esterna del chiosco-bar di piazza Andrea Veniero. I sigilli sono stati apposti nel corso della notte dagli agenti della polizia municipale di Sorrento. Nel mirino di magistratura e forze dell’ordine c’è la pergotenda installata dal titolare del locale, un 49enne di Castellammare di Stabia.

Una vicenda che risale al 26 ottobre 2012, quando il Comune ha autorizzato l’esercente a piazzare una tenda da sole ed una pedana in legno nello spazio alle spalle del chiosco. Progetto che aveva ottenuto anche il nulla osta della Soprintendenza.

Lo scorso 6 maggio, invece, dopo oltre tre anni, l’ente ministeriale ha fatto marcia indietro ed ha revocato il provvedimento con cui aveva autorizzato il montaggio del modulo centrale e delle tende verticali. Ciò in quanto le strutture avrebbero dovuto avere carattere temporaneo e non creare ulteriore volume per il locale.

A giugno, quindi, la decisione della Soprintendenza ha spinto il Comune ad annullare l’autorizzazione rilasciata al titolare dell’esercizio. Ed è così che dalla Procura di Torre Annunziata è stato ordinato il primo sequestro nell’ambito di un’inchiesta per abuso edilizio.

In seguito il Tar ha sospeso la revoca del parere della Soprintendenza e la Procura ha disposto il dissequestro fino al 15 settembre in modo da consentire il prosieguo dell’attività del ristoppar con il quale si mantengono 4 famiglie: quella del titolare, sposato e padre di cinque figli, e quelle dei tre dipendenti. Scaduto il termine, però, sono scattati nuovamente i sigilli apposti durante la notte.