Sicurezza in mare, ci pensa la Guardia Costiera

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Da Castellammare di Stabia a Positano, passando per la penisola sorrentina e Capri. Il mare dei vacanzieri è sorvegliato speciale della Guardia Costiera stabiese. Controlli che rientrano nella campagna Mare Sicuro 2015 che anche quest’anno premia i diportisti virtuosi con il bollino blu.

Agli ordini del comandante Savino Ricco, i militari del compartimento di Castellammare devono badare quotidianamente a navi in arrivo, diportisti improvvisati, subacquei, pescatori di frodo e bagnanti che osano con tuffi proibiti. Senza perdere mai di 
vista tutti gli altri illeciti da contrastare
 sulla terraferma, come la vendita di prodotti ittici fuorilegge ed altri reati di competenza della polizia giudiziaria.

L’attività in mare è frenetica. Le imbarcazioni della capitaneria si muovono con disinvoltura nei luoghi incantanti che sono riserva naturale e patrimonio della costiera sorrentina come lo specchio d’acqua antistante i Bagni della Regina Giovanna, Marina del Cantone e Marina della Lobra.

Le verifiche prevedono controlli ai diportisti e non tutti ricevono il bollino blu che promuove. Anzi. Nella Baia di Jeranto, fulcro dell’Area marina protetta di Punta Campanella, i guardacoste elevano le maggiori contravvenzioni (per diverse centinaia di euro) per la navigazione in zona A (dove vige il divieto assoluto).

Il pattugliamento prosegue a Crapolla, dove ci sono i resti di un tempio greco, una spiaggetta riservatissima dove si dice vadano solo gli innamorati. Per finire gli isolotti. Il primo che si vede de l’Isca, poi si arriva a Li galli. Un pattugliamento continuo per garantire la sicurezza dei bagnanti e la salvaguardia dell’ecosistema marino.