Scarichi irregolari, problemi per 2 palazzi di Sorrento

scarichi-illeciti1

SORRENTO. Un condominio di via degli Aranci ed i proprietari di un immobile della prima Traversa Capo destinatari di ordinanze del sindaco Giuseppe Cuomo a causa di scarichi illeciti. In particolare, per quanto riguarda il fabbricato di via degli Aranci 105, durante un sopralluogo effettuato lo scorso 27 maggio è emerso che i reflui finivano nella fogna bianca. In base a quanto rilevato dalla task-force composta da agenti della polizia municipale, tecnici della Gori e del Comune di Sorrento, il problema sarebbe legato all’occlusione dello scarico del palazzo.

Il primo cittadino, quindi, ha emesso un provvedimento con il quale intima all’amministratore del condominio “di interrompere ad horas lo scarico dei reflui del condominio nella fogna bianca di via Degli Aranci; di presentare entro e non oltre tre giorni dalla notifica dell’ordinanza al dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud Distretto 59 di Sant’Agnello ed al Comune, tutta la documentazione tecnico-amministrativa, a firma di un tecnico abilitato, necessaria ed indispensabile per effettuare i lavori diretti a bonificare la rete fognante pluviale e conseguire il regolare smaltimento dei reflui”. In caso di inosservanza scatterà la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art 650 del Codice Penale.

Discorso analogo riguarda anche il fabbricato che sorge al civico 13/16 della prima Traversa Capo. In questo caso i reflui venivano smaltiti attraverso la rete della pluviale, da dove finivano nel rivolo Neffola e da qui in mare nella zona di Marina Grande.

Il sindaco Cuomo, quindi, ha intimato ai proprietari del caseggiato (12 persone) “di interrompere ad horas lo scarico dei reflui dell’immobile nella rete fognante bianca pubblica di via prima Traversa Capo; di presentare entro e non oltre trenta giorni dalla notifica dell’ordinanza, al dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud Distretto 59 di Sant’Agnello ed al Comune, tutta la documentazione tecnico-amministrativa a firma di un tecnico abilitato, necessaria ed indispensabile ad effettuare i lavori diretti al corretto smaltimento dei reflui, e di convogliarli nella rete fognante nera pubblica, al fine di conseguire il regolare smaltimento dei reflui, nel rispetto dei vincoli edilizi e del D. Lgs. 152/06”. Anche in questo caso, se non si ottempera scatterà la denuncia penale.