Scarichi abusivi ed amianto nella zona collinare di Sorrento

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SORRENTO. Nel corso di un sopralluogo effettuato l’altro giorno dagli agenti della polizia municipale e da personale della Gori e dell’ufficio Ambiente del Comune, è emerso che presso un immobile e nell’annesso fondo agricolo di via Salita Priora, nella zona collinare di Sorrento, i reflui provenienti da un’abitazione vengono convogliati in un pozzo per poi essere smaltiti, senza che vi sia alcun documento che attesti la regolarità di tali operazioni. Durante i controlli è stato accertato, inoltre, che l’acqua scaricata dal lavello della cucina viene convogliata in un contenitore in pvc per poi essere usata per l’irrigazione del terreno, anche in questo caso senza nessun tipo di autorizzazione.

Le verifiche hanno consentito anche di accertare la presenza sulla facciata della casa di una canna fumaria che si presume sia stata realizzata in materiale contenente amianto (eternit da 160 mm lunga circa 4 metri), sporgente dal colmo della copertura asservita per l’eliminazione delle emissioni di una cucina economica a legna e di un contenitore da circa 500 litri vuoto che si trova sul fondo, anche’esso costruito in materiale contenente molto probabilmente amianto (eternit).

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Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, in base alla relazione degli agenti della Municipale ha emesso un’ordinanza con la quale impone al proprietario di “interrompere ad horas lo scarico dei reflui dell’immobile al pozzo e al contenitore in pvc; di smaltire le acque nere contenute nello stesso pozzo e nella vasca mediante una ditta specializzata del settore e di consegnare i formulari al Comune ed al comando di polizia municipale”.

E’ anche tenuto a “presentare entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza, al Comune ed ai caschi bianchi
tutta la documentazione tecnico-amministrativa, a firma di un tecnico abilitato, necessaria ed indispensabile per effettuare i lavori diretti all’allaccio dell’immobile alla rete fognaria comunale presente in via Salita Priora, nel rispetto dei vincoli edilizi e del D. Lgs. 152/06”.

Al servizio Ecologia dell’Asl Napoli 3-Sud distretto 59 di Sant’Agnello e sempre al Comune, “entro 30 giorni dovrà essere consegnata una relazione a firma di tecnico abilitato dalla quale si evinca con chiarezza la natura del materiale costituente la canna fumaria e il contenitore e, nel caso emerga la presenza di amianto, l’interessato dovrà altresì presentare allo stesso servizio, nel medesimo termine, il “piano di lavoro” nel quale dovrà essere indicato il
tipo di bonifica del materiale, secondo le modalità prescritte dal decreto del ministero della Sanità del 6 settembre 1994”.

Infine, il sindaco Cuomo ha disposto che “per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi (amianto) dovranno essere adottate le modalità previste dalla normativa a riguardo, sempre entro e non oltre 30 giorni dalla notifica del provvedimento, con consegna di copia del relativo formulario al comando di polizia municipale ed al Comune, con tassativo divieto, in ogni caso, di miscelare categorie diverse di rifiuti”.