RitardoAereo, l’app made in Sorrento

aereo-generico

SORRENTO. Ritardo o cancellazione del volo, overbooking, smarrimento o danni ai bagagli, recupero delle tasse aeroportuali. Sono i fronti sui quali può intervenire RitardoAereo, l’app che aiuta i passeggeri a difendersi e far valere i propri diritti. A ideare l’applicazione per gli smartphone RitardoAereo (presente sulle piattaforme Android e iOS e scaricabile gratuitamente) è la società di Sorrento OnAir srl.

Lo scopo è di fornire assistenza ai passeggeri che utilizzano voli aerei al fine di ottenere dalle compagnie dell’Unione Europea il giusto risarcimento/compensazione pecuniaria, applicando il regolamento CEE 261/2004 in caso di disservizio. La OnAir è partita dall’idea di semplificare il diritto alla tutela per i viaggiatori ed ha sviluppato l’app multilingue (italiano, inglese, francese, spagnolo rumeno e russo) utilizzabile in tutti i paesi dell’Unione Europea ed anche al di fuori dei confini della Ue.

Possono utilizzare i servizi offerti gratuitamente dal progetto RitardoAereo sia i turisti stranieri che ogni anno visitano la penisola sorrentina che i residenti della costiera e di tutta Italia, che ogni anno per questioni lavorative o per scopi turistici usufruiscono del trasporto aereo.

Un’applicazione che diventa anche opportunità di lavoro. La società, infatti, si avvale dell’ausilio di professionisti del settore che gestiscono il reclamo fino ad arrivare ad una risposta (positiva o negativa della compagnia aerea). Solo in caso di risarcimento la società trattiene il 25% dell’importo riconosciuto al passeggero. In caso di esito negativo non verrà richiesto nessun pagamento.

La start up ha anche ottenuto il patrocinio morale dalle amministrazioni comunali di Meta e Sorrento che sostengono il progetto. Tutti i cittadini di questi due Comuni che saranno assistiti dalla società mediante l’app ed eventualmente rimborsati, potranno vedersi in alcune circostanze ridurre o addirittura annullare la commissione che in genere chiede la OnAir. Inoltre, è anche partita una campagna di collaborazione con le agenzie di viaggi della Campania e altre associazioni per espandere il progetto oltre i confini della penisola sorrentina.