A rischio i servizi per gli anziani in penisola sorrentina

Ambul-Capri

PIANO DI SORRENTO. Gli anziani rischiano di dover pagare servizi essenziali come il telesoccorso. A lanciare l’allarme sono i vertici della cooperativa sociale “Il Pellicano”, da sempre impegnata in tale attività. Attualmente i servizi alla persona sono erogati dal Piano sociale di zona dell’ambito territoriale Napoli 33 e per gli anziani risultano gratuiti entro un limite fissato dall’Inps sulla base del reddito Isee. Al di sopra della soglia prefissata, i beneficiari sono tenuti a pagare una quota del servizio. “Anche una minima compartecipazione getta gli anziani nel panico – sottolineano i vertici del Pellicano – visto che la crisi economica si fa sentire e il potere d’acquisto della nostra moneta è sempre più basso”.

Dal prossimo anno la situazione potrebbe persino peggiorare. Nella certificazione Isee, infatti, rientreranno anche le entrate che non costituiscono reddito. Due esempi su tutti: le pensioni sociali e di accompagnamento. E non è tutto. Gli anziani, se proprietari della casa in cui abitano, dovranno inserire nella dichiarazione Isee il valore catastale non più riferito all’Ici ma alla più elevata imponibile Imu. Risultato? Centinaia di persone supereranno il limite entro il quale i servizi alla persona sono erogati gratuitamente. E dovranno pagare per beneficiare di prestazioni di cui hanno un forte bisogno a causa dell’età e delle precarie condizioni di salute. “Le persone anziane, sole e bisognose di ogni tipo di aiuto tenderanno a rifiutare il servizio per non sborsare quel poco denaro che possiedono – continuano dal Pellicano – E questa situazione li farà sprofondare nella solitudine, nell’emarginazione e nella sofferenza”.

Ecco perché i rappresentanti del Pellicano hanno chiesto l’immediato intervento dei sindaci dei Comuni della penisola sorrentina che fanno parte del Piano sociale di zona. Obiettivo: ottenere un innalzamento della soglia entro la quale i servizi alla persona sono offerti a titolo completamente gratuito alle fasce sociali più deboli e disagiate. Per corroborare questa richiesta, il Pellicano porta l’esempio del telesoccorso: un servizio fondamentale, molto diffuso in penisola sorrentina, che garantisce un rapido intervento in aiuto degli anziani vittime di malori o di incidenti domestici, evitando loro il dramma di restare a letto o a terra per giorni interi.

“L’ottimo sistema creato 11 anni fa dal Piano sociale di zona della penisola sorrentina si sta sgretolando a causa di un criterio scellerato che le amministrazioni comunali possono tranquillamente cambiare – concludono i rappresentanti del Pellicano –. I nostri sindaci non possono rimanere inerti. Chiediamo un intervento immediato e concreto in difesa delle fasce sociali più deboli”. Si attende ora la risposta dei primi cittadini.