Ragazzi albanesi alle Giornate della Gioventù grazie alla Curia

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Un gruppo di 30 ragazzi albanesi potrà partecipare alle Giornate Mondiali della Gioventù insieme a Papa Francesco grazie alla mobilitazione dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia ed al sostegno delle famiglie del comprensorio sorrentino-stabiese. La notizia è riportata da Famiglia Cristiana, con un articolo a firma della collega Maria Elefante che contiene anche le dichiarazioni dei sacerdoti in prima linea per i giovani.

Di seguito il reportage di Maria Elefante pubblicato su Famiglia Cristiana:

“Gli occhi di trenta ragazzi albanesi brilleranno e il nostro cuore sarà appagato e colmo di gioia”. Le Giornate Mondiali della Gioventù quest’anno non saranno soltanto il premio per chi si è impegnato durante tutto l’anno con la preghiera e la penitenza. Ma avranno anche la forza del dono e della solidarietà. Così l’arcidiocesi campana di Sorrento-Castellammare di Stabia, insieme ai suoi volontari, ha voluto regalare ai giovani albanesi l’emozione di partecipare alla Gmg di Cracovia offrendo loro il viaggio dall’Albania. Lo racconta don Antonino Lazzazzara che ha organizzato il viaggio dei ragazzi di Tirana. Un legame, quello tra Castellammare-Sorrento e la capitale albanese che nasce da lontano, con i campi estivi che organizzano ogni anno don Pasquale Somma e don Antonino. “Abbiamo costruito pozzi, scuole, siamo andati nelle carceri e abbiamo vissuto con i ragazzi svolgendo insieme a loro lavori manuali”. Ma nessuno aveva mai avuto la possibilità di vedere con i propri occhi la meraviglia di quel raduno di giovani.
“Cosi quest’anno, malgrado la crisi, le famiglie ci hanno aiutato”, spiega don Antonino, “e sette ragazzi partiranno per l’Albania e porteranno a Cracovia i loro amici albanesi”.

Un’iniziativa che vuole essere un dono misericordioso. Loro, le Gmg, le conoscevano solo attraverso i racconti degli italiani arrivati con i campi estivi, ma quest’anno la solidarietà delle famiglie stabiesi e della costiera sorrentina hanno fatto molto di più offrendo ai ragazzi la possibilità di essere tra i mille e trecento campani presenti in Polonia. “La solidarietà che abbiamo registrato in quest’anno ci ha commosso, è davvero l’anno della Misericordia”. Don Francesco Riccio è il responsabile per la Campania della Pastorale giovani ed è già a Cracovia. “I ragazzi mostrano sempre tanto entusiasmo ma quest’anno gli ostacoli da superare per arrivare a questa meta non erano pochi”.
Don Francesco non si riferisce solo alla crisi economica che ha dimezzato le spese in tante famiglie, ma anche alla paura dettata da terrorismo che in questi giorni li ha portati a preghiere ancora più intense. “Abbiamo visitato Auschwitz e i ragazzi hanno colto tutto il dolore che si nasconde in questo luogo. La crudeltà dell’uomo”, aggiunge don Francesco, “ha annullato la dignità di un altro uomo e i giovani hanno recepito il significato di quelle sofferenze”.

E’ con questo spirito che i ragazzi di Napoli hanno lavorato duramente durante l’anno affinché i meno fortunati potessero prendere parte ad un’esperienza di condivisione come lo sono proprio le Giornate Mondiali della Gioventù. “A Succivo, nella parrocchia della Trasfigurazione, i ragazzi si sono guadagnati questo viaggio impegnandosi giorno per giorno”, continua il responsabile campano, “hanno avviato le collette con un mercatino di Natale a fine novembre, poi hanno realizzato delle torte e le hanno messe all’asta e infine hanno messo in scena al teatro comunale un musical sulla Misericordia chiedendo una mano alle famiglie”.

Ma così come per i ragazzi albanesi anche i ragazzi napoletani provenienti dai quartieri a rischio hanno avuto una chance. “Tra i giovani che partiranno alla volta di Cracovia ci sono quelli difficili, abbiamo fatto un grande sforzo ma sarebbe stato un dolore lasciarli a casa”, spiega invece padre Pasquale Incoronato, responsabile della pastorale giovanile della Diocesi di Napoli. Da Salerno invece via alla diretta, l’appuntamento è per il 30 luglio dalle 17:30 fino alle 6 del giorno seguente. Uno schermo in piazza per condividere le emozioni e le sensazioni sprigionate da chi a 22 anni può e vuole migliorare il mondo in cui vive.