Protesta nei Comuni della penisola contro la Tares, la nuova imposta sui rifiuti soldi urbani

Tares

VICO EQUENSE. Utenti infuriati per il caro-tributi.

 

La Tares, rispetto alla vecchia Tarsu, prevede tariffe più elevate e ciò sta provocando gravi malumori tra i cittadini, soprattutto a Vico Equense. Per questo nei giorni scorsi si è levato un autentico coro di proteste contro l’amministrazione.

“Sono tariffe altissime – ha scritto in una nota il coordinatore dei Vas, Franco Cuomo – vorrei che qualcuno ci spiegasse come sono state fatte queste tassazioni e il costo reale del servizio di smaltimento rifiuti. Non eravamo un Comune virtuoso nella raccolta differenziata? E allora perché i costi, invece di diminuire, aumentano?”.

La levata di scudi è stata preceduta, nella scorsa settimana, da numerose richieste di chiarimenti che i cittadini hanno manifestato direttamente negli uffici comunali. A questo si è unita anche una richiesta urgente inoltrata dalla civica di opposizione “In movimento per Vico” per chiedere dilazioni nei termini di pagamento, visto che già a dicembre si accavallano Tares, Imu e spese natalizie. “Noi abbiamo denunciato da sempre la politica dei rifiuti di questa amministrazione – commenta il consigliere Natale Maresca – adesso chiediamo di dilatare i termini di pagamento, magari sdoppiando la rata di gennaio. Questo sia nell’interesse dei cittadini che dell’amministrazione. Se la gente non può pagare, subentrerà poi Equitalia e il Comune rischia di incassare molto più tardi”.

“Sappiamo che la fine dell’anno è un periodo delicato – replica Antonio Di Martino, assessore ai Tributi – per questo abbiamo già offerto alle famiglie la possibilità di un’ulteriore rata a gennaio, fermo restando che, a chi non ha pagato entro il 16 dicembre, non sarà applicata alcuna mora. Alla fine dell’anno, quando l’Agenzia delle Entrate ci comunicherà i dati sui pagamenti di dicembre e noi avremo corretto le inesattezze nei nostri database, relativi alle pertinenze calcolate come abitazioni, potremo valutare effettivamente quanti cittadini sono andati in difficoltà. Solo allora – conclude l’assessore – potremo fare le dovute valutazioni ed eventualmente dilazionare la rata di gennaio, evitando accavallamenti con le scadenze della prossima Finanziaria”.

Slittano i termini dei versamenti anche a Massa Lubrense, dove la Giunta guidata dal sindaco Leone Gargiulo, ha approvato la proposta dell’assessore al bilancio Liberato Staiano di far slittare al 31 dicembre il pagamento della Tares per quanti non sono riusciti a pagarla in tempo. La decisione è venuta dopo aver visto le lunghe code di contribuenti agli uffici postali del territorio.

“Il sovrapporsi delle rate dei pagamenti di tasse, imposte e tributi – dichiara l’assessore Staiano – non deciso dall’amministrazione ma da decreti governativi e le difficoltà incontrate dai cittadini ci hanno indotto a venire loro incontro”.

Disagi anche alle Poste e nelle banche con lunghe attese e uffici stracolmi ben oltre l’orario di chiusura. E gli imprevisti non mancano: “Dopo aver fatto una lunga fila – è sbottata una signora – quando è giunto il mio turno allo sportello, gli impiegati mi hanno detto che non potevo pagare perché i moduli spediti dal Comune erano incompleti. Adesso dovrò farmi aiutare dal commercialista”.

La protesta, intanto, prosegue, sia sui social network, che per le strade. Cambiano i Comuni ma il ritornello dei cittadini stizziti in questi giorni è sempre lo stesso: “Le amministrazioni ci hanno già fatto il regalo di Natale”.

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