Poco personale, a rischio il day hospital oncologico a Sorrento

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SORRENTO. Di nuovo a rischio la somministrazione delle terapie anticancro presso l’ospedale “Santa Maria della Misericordia”. A destare preoccupazione tra gli ammalati è la carenza di personale assegnato al day hospital oncologico attivo presso l’unità operativa di Medicina del presidio sanitario di Sorrento. A sollevare il problema è l’associazione di volontariato operativa in costiera “Diamo vita ai giorni”, la quale assiste i pazienti che devono sottoporsi a chemioterapia.

“Attualmente solo un medico oncologo ed una operatrice sanitaria sono assegnati al servizio, e l’infermiera, a causa di problemi di salute, non riesce a garantire la presenza presso la struttura – fanno sapere i vertici dell’associazione -. Esclusivamente il giovedì, e non sappiamo per quanto tempo ancora, a loro si aggiunge un altro paramedico, che è dipendente del distretto sanitario di Sant’Agnello e non dell’ospedale di Sorrento”. Una situazione che preoccupa i malati che fanno riferimento al nosocomio sorrentino per ricevere le cure per combattere il tumore.

“Rischiamo realmente che il servizio salti – spiegano ancora i volontari – con l’immediata conseguenza del trasferimento dei pazienti oncologici della penisola sorrentina ad un’altra struttura, la più vicina delle quali sarebbe l’ospedale di Gragnano”. Taglio delle prestazioni che, nel caso dovesse concretizzarsi, creerebbe pesanti disagi soprattutto per chi è solo oppure per coloro che hanno problemi a spostarsi verso altre zone a causa di difficoltà economiche.

“Come associazione di volontariato che sostiene le persone con disagio oncologico, e come pazienti, vogliamo reclamare il diritto alle cure ed a riottenere un reparto oncologico funzionante e stabile – si legge nella nota diffusa da “Diamo vita ai giorni” -. Pertanto chiediamo ai vertici sanitari ed agli amministratori pubblici che si attivino perché venga assegnato al day hospital di Sorrento un numero adeguato di addetti del personale medico ed infermieristico, operatori che possano assicurare serenità, professionalità ed assistenza, al fine di garantire il servizio di chemioterapia in modo funzionante e stabile, considerando che si tratta di terapie salvavita”.

Già un paio di anni fa si è vissuto un problema analogo. La carenza di medici ed operatori sanitari aveva consigliato i vertici dell’Asl Napoli 3-Sud di operare la soppressione del day hospital oncologico del “Santa Maria della Misericordia” e di altre strutture di competenza della stessa Azienda sanitaria. Poi il direttore generale Antonietta Costantini, che all’epoca era commissario straordinario dell’Asl Napoli 3-Sud, dopo la mobilitazione di cittadini ed istituzioni e grazie ad una completa riorganizzazione del servizio, riuscì a garantire la presenza presso il presidio di Sorrento dell’organico necessario ad assicurare la somministrazione di farmaci antiblastici.