Ospedali della costiera al collasso, l’affondo di Iaccarino

ospedalesorrento-piccola

SORRENTO. “È un’autentica vergogna. Mentre il nostro territorio si sforza di assicurare standard qualitativi sempre più elevati, in ogni ambito, si ritrova a dover pagare lo scotto derivante dalle condizioni in cui versa un sistema sanitario evidentemente deficitario”. Capita di rado di vedere Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi della penisola sorrentina e della Campania, così arrabbiato. Ma ne ha tutte le ragioni.

Il leader degli albergatori, alla vigilia della nuova stagione turistica. è fermamente convinto dell’inadeguatezza dei servizi sanitari della costiera sorrentina: “C’è bisogno di un rapido intervento, soprattutto per potenziare il pronto soccorso”.

costanzo-iaccarino

Costanzo Iaccarino richiama anche la normativa in vigore per dare più forza al suo appello. “L’ articolo 28 della legge regionale 18 del 2014 (che riguarda l’ organizzazione del sistema turistico in Campania) – spiega il presidente di Federalberghi – prevede che si proceda a redigere la Carta dei Diritti del Turista. In questo senso ritengo che il primo diritto che va riconosciuto ai nostri ospiti è quello di poter fare affidamento su un’adeguata assistenza sanitaria, soprattutto sul fronte del primo soccorso. Purtroppo, invece, è evidente che così non è. I servizi disponibili sul territorio continuano a risultare inadeguati anche alla luce delle particolarità che si vengono a determinare proprio durante i periodo di alta stagione”.

Solo ieri abbiamo riportato la notizia che è imminente un nuovo, drastico, ridimensionamento per la divisione di Radiologia degli ospedali peninsulari dove non ci sarà più il medico durante le ore notturne. “Non di rado – conclude Iaccarino – ci troviamo in condizioni di serio e grave imbarazzo nel tentare di giustificare come sia possibile che realtà evolute come quelle della costiera possano contare su un sistema di assistenza sanitaria che non sarebbe tollerabile nemmeno in un campo profughi”.

Una situazione che, se getta discredito sull’immagine turistica di Sorrento e dintorni, certamente è ancora più preoccupante per chi deve viverla per 365 giorni all’anno, ossia i residenti dei 6 Comuni della fascia costiera.