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Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, arrivano 60milioni

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SANT’AGNELLO. L’annuncio a sorpresa è arrivato direttamente dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca: “Stanziati i fondi per il nuovo ospedale della costiera sorrentina”. Durante un incontro con i manager delle Asl all’ospedale Cardarelli di Napoli il presidente della Regione e commissario alla sanità ha spiegato che del miliardo e 200 milioni che il ministero della Salute si appresta a sbloccare e a destinare all’edilizia ospedaliera, circa 60 milioni saranno riservati alla costruzione del progetto per l’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina di cui si attende la realizzazione da oltre quarant’anni.

Una struttura da 200 posti letto, a fronte dei circa 130 attualmente disponibili tra il “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento ed il “De Luca e Rossano” di Vico Equense. Aumento di ricettività che legato al consistente incomincia turistico verso la costiera che agli 82mila residenti porta ad aggiungersi milioni di turisti. La sede sarà Sant’Agnello, dove oggi sono ospitati gli uffici del distretto 59 dell’Asl Napoli 3-Sud.

Il progetto redatto per conto dei Comuni da Luigi Mollo, architetto già in forza al Comune di Massa Lubrense, e da Franco Ambrosio, responsabile dell’ufficio tecnico di Sant’Agnello, nel nuovo ospedale saranno trasferite le unità già attive tra Sorrento e Vico Equense, a cominciare da chirurgia, rianimazione, ortopedia e cardiologia con terapia intensiva. A queste dovrebbero aggiungersi reparti di pediatria infantile, ostetricia e ginecologia, oculistica e nefrologia. Previsti anche posti di medicina d’urgenza e di osservazione breve, oltre un parcheggio interrato e una superficie per il decollo e l’atterraggio delle eliambulanze.

Il costo dell’opera dovrebbe aggirarsi sui 110 milioni di euro. Per finanziare la quota non coperta dai fondi ministeriali, quindi, l’Asl sta pensando di mettere in vendita l’ospedale di Sorrento. Con la disponibilità dei capitali necessari ed avendo già predisposto tutta la documentazione i vertici dell’Asl ritengono che se non ci saranno intoppi entro la fine del 2018 potrebbe anche essere indetta la gara d’appalto.