Morte sospetta all’ospedale di Sorrento, medico indagato

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SORRENTO. Un 91enne di Meta ricoverato al Santa Maria della Misericordia perché dolorante ad una gamba, muore senza un perché. L’anziano, infatti, è deceduto mentre veniva sottoposto ad accertamenti  tra i quali il prelievo di sangue da una vena della gamba. Sulla vicenda indagano gli agenti del commissariato di Sorrento, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, con un medico che ha già ricevuto un avviso di garanzia con l’accusa di omicidio colposo. L’inchiesta è partita da un esposto che il figlio della vittima ha presentato alla polizia ed al Tribunale per i diritti del malato.

I fatti sono avvenuti l’11 ottobre scorso, quando l’anziano, operato al femore alcuni anni fa, ha cominciato ad accusare dolori ad una gamba. Su consiglio della Guardia medica, i familiari gli somministrano un antidolorifico per poi chiedere l’intervento del 118. Arrivato all’ospedale di Sorrento, l’uomo sembra riprendersi già dopo le prime cure. Gli accertamenti rivelano solo anemia e l’alterazione della glicemia. I medici decidono di tenere il 91enne sotto osservazione. Nella divisione di Medicina, però, i posti letto sono tutti occupati e l’uomo viene sistemato su una barella.

I sanitari tentano di effettuare un prelievo di sangue, ma non riescono nell’intento. Ad un tratto, stando a quanto riportato nella denuncia presentata alla polizia, il medico di turno decide di eseguire un prelievo dall’arteria femorale. Dopo alcuni istanti il 91enne comincia ad accusare dolori lancinanti all’addome e muore nel giro di venti minuti. I familiari chiedono spiegazioni, ma a quanto sembra il medico si sarebbe limitato a rispondere che non sapeva spiegarsi il decesso.

Da qui la denuncia con la polizia che sequestra la cartella clinica, mentre i magistrati dispongono l’autopsia, effettuata nei giorni scorsi, i cui risultati saranno resi noti nel giro di un mese. Sotto inchiesta finisce il medico di turno nella divisione di Medicina. Della vicenda si stanno già interessando i vertici dell’Asl Napoli 3-Sud intenzionati a chiarire le responsabilità.