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Migranti a Massa Lubrense, polemiche per il post del presidente del Parco

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Stanno provocando pesanti ripercussioni e numerose prese di posizione le parole del presidente del Parco dei Monti Lattari, Tristano Francesco Dello Joio Ravallese, in merito allo sbarco di migranti alla baia di Ieranto a Massa Lubrense avvenuto nei giorni scorsi.

“Va bene l’accoglienza, ma non facciamo di un’eccezione una regola – scrive sul proprio profilo Facebook – dobbiamo solo sperare che i cittadini e le istituzioni sappiano che non devono verificarsi più tali cose, noi viviamo di turismo, non possiamo diventare come Lampedusa che da perla bianca del mediterraneo è diventata perla nera perdendo ciò di cui vive, l’ospitalità. Se avete questi picchi di umanità e di grande generosità, ci sono tante brave persone italiane che oggi quasi non possono mettere il piatto a tavola, rendetevi protagonisti per i vostri concittadini, fate del bene a casa vostra”.

Quello di presidente del Parco dei Monti Lattari è un incarico politico e Dello Joio è un esponente di sinistra considerato molto vicino al governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Per questo le sue esternazioni sono state giudicate quantomeno inopportune da chi appartiene al suo stesso schieramento che è da sempre favorevole alle politiche dell’accoglienza. Nonostante le dure prese di posizione, comunque, Dello Joio ha confermato le sue idee anche nel rispondere ai commenti al suo post.

“Sono a favore di questa accoglienza – ha scritto in seconda battuta – ma che resti un caso solo e isolato. Immaginiamo in pieno agosto con gli stranieri in vacanza, barconi tra Sorrento, Positano e Capri, possiamo chiudere tutto. Anche perché non dobbiamo sottovalutare il dato del Covid e delle mancanze lavorative che ne sono scaturite. Se ci fosse un proprietario che deve pagare il mutuo e orfano degli americani ed inglesi, decide “arrangiare” di locare la casa a questi immigrati, prendendo soldi dallo stato, e così una seconda e terza casa a cosa arriveremmo? Oppure restino sulla piazza e si dedichino allo spaccio? Allora non prendiamo in giro nessuno, la politica territoriale non deve consentire altri casi, il problema deve essere del prefetto di Napoli, che è nella condizione della giusta accoglienza e gestione di queste persone. Sai come sono fatto, su certe cose occorre rigore”.