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Martedì vertice in Prefettura per il Faito

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VICO EQUENSE. È in programma martedì prossimo un vertice presso la Prefettura di Napoli per discutere del dissesto idrogeologico di Monte Faito che ha determinato la chiusura dell’ex Statale 269, ed individuare le misure necessarie a ripristinare i collegamenti. Al tavolo siederanno Regione Campania, Protezione civile, Genio civile, Città Metropolitana, Anas e Comune di Vico Equense.

Il sindaco Andrea Buonocore sta lottando per avere un supporto operativo, per risolvere l’emergenza e giungere finalmente alla riapertura dell’unica strada di collegamento con la montagna. Da mesi l’amministrazione comunale sta facendo di tutto per riportare la vita dei residenti alla normalità e in piena sicurezza, senza che siano costretti quotidianamente a forzare il blocco. Su via Nuova Faito, infatti, continua a restare in vigore l’ordinanza di stop al transito veicolare emessa lo scorso 6 novembre dalla Città Metropolitana di Napoli, ente che gestisce l’arteria.

Chi vive sul Faito è tuttora costretto a passare le giornate in pieno isolamento. Una situazione drammatica che incide negativamente sulla frequentazione scolastica, sul lavoro e gli spostamenti. Da questa situazione è nato l’appello “Ripopoliamo il Faito” lanciato dai ragazzi dell’Azione cattolica della frazione di Seiano, durante i festeggiamenti del Carnevale.

Nel frattempo arriva almeno la notizia che la tassa sui rifiuti per i residenti del Faito sarà tagliata dell’80 per cento, almeno fino a quando non sarà riaperta la strada. La decisione dell’amministrazione segue in ordine di tempo quella arrivata dopo gli incendi boschivi di quest’estate, che oltre a devastare la montagna, hanno danneggiato le numerose aziende turistiche.

Con un provvedimento è stato sospeso, per dodici mesi, il pagamento dei tributi locali (saldo Imu, Tasi e Tari) per gli immobili di categoria catastale “C1”, “C3” e “D” utilizzati per attività turistico ricettive del Monte Faito. La Giunta municipale ha deliberato di far slittare al 30 settembre 2018, senza maggiorazioni e interessi, la data di pagamento di tali imposte previste per il 2017, in più ha chiesto al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, la Dichiarazione dello stato di calamità naturale nel territorio, a causa dei gravi danni provocati all’economia locale e all’ambiente.