Macchinista del treno diretto a Sorrento aggredito da teppisti

Circum

SORRENTO. Ieri pomeriggio, sul treno della Circumvesuviana partito alle 14,09 dalla stazione di Napoli Porta Nolana si è verificata l’ennesima aggressione ad un dipendente dell’azienda di trasporti durante il lavoro. Anche stavolta, così come è accaduto lo scorso 21 marzo, a finire nel mirino di due teppisti, è stato il macchinista del convoglio. Il fatto è avvenuto presso la fermata di Moregine, tra Pompei e Castellammare di Stabia.

I due giovani, già durante la corsa del treno, avevano dato modo di far capire che le loro intenzioni non erano pacifiche, cercando di aprire parzialmente le porte, in modo da ostacolarne la regolare marcia. Il capotreno è intervenuto, facendoli scendere alla stazione di Pompei Villa dei Misteri, ma i due, non paghi delle loro bravate, si sono confusi tra i numerosi turisti e sono risaliti sul convoglio, aggredendo alle spalle il macchinista durante il tempo che il treno impiega per effettuare la fermata a Moregine. Ne è seguita una breve colluttazione, a seguito della quale i due teppisti si sono allontanati poi dal treno.

Il macchinista, dopo una breve sosta per riprendere la calma, dimostrando spirito di sacrificio e attaccamento al servizio, ha preferito proseguire la corsa, in modo da non danneggiare ulteriormente i tanti viaggiatori che il treno trasportava, giunto a Sorrento però, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del locale ospedale, che gli hanno riscontrato numerose contusioni ed ecchimosi. Questo episodio è il secondo che accade nell’arco di due settimane e, non a caso, il treno in questione è sempre lo stesso.

Alla luce di questo gravissimo episodio e dei numerosissimi altri, spesso non denunciati, il sindacato Orsa chiede un intervento, non solo annunciato, ma concreto, da parte della Prefettura e della Questura, perché questi episodi non accadano più.