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Lidi balneari, in arrivo rinnovi delle concessioni per 15 anni

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La Lotteria di Capodanno ha già dei vincitori, i balneari. Senza aspettare l’estrazione si sono trovati 15 anni di proroga delle loro concessioni. Lo hanno annunciato con una nota congiunta i capigruppo della Lega di Camera e Senato: “le concessioni balneari escono dalla Bolkestein grazie all’impegno della Lega. Diamo così una risposta importante che offre un po’ di certezza alla categoria”.

Dopo mesi e mesi di preoccupazioni, dunque, i gestori degli stabilimenti balneari possono guardare al futuro con maggiore serenità. “Era una mia priorità su cui ho messo la faccia e mi sono battuto – dice il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio -. Oggi posso finalmente dire che per il mondo balneare siamo riusciti a muovere qualcosa ed a portare a casa la prima vittoria perché per i prossimi 15 anni il comparto è escluso dalla direttiva Bolkestein”.

Ora si aspetta solo la ratifica del Senato perché anche questa disposizione è tra quelle inserite nella manovra economica. “La partita però non si chiude qui – ha aggiunto Centinaio – adesso il mio impegno è quello di proseguire il tavolo tecnico con le associazioni di categoria per prevedere l’uscita totale dalla Bolkestein”. Il ministro ne fa una questione “di dignità e di difesa del nostro Paese”. Insomma il governo apre già un altro fronte con la Commissione europea.

La questione Bolkestein viene anche letta come un nuovo lasciapassare che la Lega chiede sulla strada del prossimo rinnovo del Parlamento europeo. Va detto, infatti, che beneficeranno del rinnovo aziende balneari poco redditizie e quelle che hanno fatto investimenti sugli spazi ottenuti in concessione. Ma va detto con assoluta chiarezza che beneficeranno del provvedimento anche aziende che hanno già trasformato in oro ogni granello di sabbia su cui insiste il loro stabilimento balneare.

“È una vergogna – commenta il presidente dell’Autorità di sistema portuale della mare Tirreno centrale, Pietro Spirito -: Ci sono stabilimenti balneari che fatturano milioni di euro all’anno e pagano solo 15mila euro per la concessione. Situazioni inaccettabili come quelle che ricadono sotto la nostra competenza sul litorale di Posillipo: è squilibrato regalare una concessione a valori così bassi. Le gare ci avrebbero permesso di riequilibrare il sistema perché è evidente che su quelle più appetibili avremmo ottenuto certamente offerte rilevanti. Ripeto, trovo vergognoso che concessioni ottenute da nonni o bisnonni continuino ad essere tramandate senza la possibilità da parte dello Stato di rivedere i canoni e di adeguarli all’effettivo rendimento delle aree date in concessione”.

Di tutt’altro parere, naturalmente, il commento del Sindacato italiano balneari aderente a Confocommercio: “Finalmente uno spiraglio – dice il presidente Antonio Capacchione – nella battaglia degli imprenditori balneari. Vedono riconosciuto il diritto ad esistere ed a continuare al lavorare nell’interesse del Paese. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma possiamo già dire che la notizia fornita dai capigruppo della Lega viene accolta con grande soddisfazione dalle 30mila famiglie di balneari e dai 100mil addetti diretti”.

Soddisfazione anche da parte del presidente della Fiba-Confesercenti: “Ora è indispensabile – dice Maurizio Rustignoli – una legge di riordino complessivo del comparto, così come ha sottolineato lo stesso ministro Centinaio”. Anche la Cna-Balneatori plaude al risultato ottenuto che “fornisce una prima risposta agli operatori del settore. Cna-Balneatori è pronta a lavorare con il ministro ad una soluzione definitiva; è necessaria una legge di riforma in grado di restituire serenità al futuro del comparto e di far ripartire gli investimenti”.

Ma alla Lotteria vincono solo i balneari? Non è detto. I capigruppo della Lega del Senato e della Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, hanno già messo nel mirino una soluzione anche per gli ambulanti. “La nostra attenzione – dicono – è ora rivolta a questo settore e stiamo già lavorando per cercare di inserire anche le loro rivendicazioni nell’emendamento presentato. Ancora una volta passiamo dalle parole ai fatti”.

di Antonino Pane da Il Mattino