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Le assurde giustificazioni per uscire raccolte dalla Polizia Metropolitana di Napoli

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Ha incrociato gli agenti della Polizia Metropolitana sul Lungomare di Napoli. Quando gli hanno chiesto come mai fosse lì e non a casa, ha risposto che stava andando all’Inps. È accaduto nella giornata di ieri, domenica 19 aprile. Quando evidentemente gli uffici dell’Istituto di Previdenza erano chiusi. Per lui è scattata la sanzione da 400 euro.

A Cardito un uomo alla guida di un autoveicolo non si fermava all’alt intimatogli dagli agenti: raggiunto, è stato multato ai sensi dell’art. 192 del codice della strada; a Sant’Anastasia, invece, un soggetto lasciava il proprio Comune di residenza per andare a fare benzina dal suo distributore di fiducia: 533 euro.

Sono solo alcune delle violazioni riscontrate dalle donne e gli uomini della Polizia Metropolitana di Napoli diretti dal comandante Lucia Rea nel corso dei pattugliamenti per il rispetto dei divieti imposti dalle recenti disposizioni che hanno limitato ai soli casi di assoluta necessità, ai motivi di lavoro e di salute gli spostamenti delle persone per evitare la diffusione del contagio da Coronavirus, che proseguono senza sosta.

Solo nell’ultima settimana, gli agenti del Corpo di Polizia della Città Metropolitana guidata dal sindaco Luigi de Magistris hanno effettuato accertamenti su 1.038 persone fisiche e 37 esercizi commerciali, per un totale di 1.075 controlli e 11 verbali elevati. Diventano così 4mila le verifiche da quando le divise di Palazzo Matteotti sono entrate a far parte del protocollo anti-contagio coordinato da Prefetto e Questore di Napoli.

Oltre al capoluogo, nel quale nell’ultima settimana sono state poste sotto osservazione le aree della Pignasecca, di Pianura, i quartieri di Fuorigrotta, San Giovanni a Teduccio e Santa Lucia col Lungomare (per un totale di 195 operazioni), il protocollo ha affidato alla Polizia Metropolitana – di concerto con altre Forze dell’Ordine – il controllo dell’area nord e flegrea, dell’area nolana, di quella vesuviana e della penisola sorrentina.

Nell’area nord e flegrea pattugliati i territori dei Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Qualiano, Giugliano, Casoria, Crispano, Casavatore, Cardito e Caivano (265 controlli); in quella vesuviana-nolana i territori di Ottaviano, Terzigno, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, Pollena Trocchia, Cercola, San Sebastiano al Vesuvio, San Giorgio a Cremano, Nola, Brusciano (303); in quella vesuviana costiera e penisola sorrentina i Comuni di Pompei, Castellammare di Stabia, Santa Maria la Carità, Gragnano, Lettere, e poi Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense (312).

A partire da oggi, inoltre, su disposizione del Questore, quattro pattuglie della Polizia Metropolitana saranno impegnate sul territorio di Saviano per verificare il rispetto della zona rossa disposta nella giornata di ieri a causa di quanto accaduto per i funerali del Sindaco, Carmine Sommese, vittima del coronavirus.

Soddisfazione per l’operato degli agenti è stata espressa dal consigliere metropolitano delegato alla Polizia Metropolitana, Carmine Sgambati.

Nella foto in alto il blitz della Polizia Metropolitana di Napoli a Sorrento in piazza Lauro con ben cinque pattuglie.