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Lavori eseguiti male e senza controlli lungo le strade di Sorrento – foto –

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Telecom, Enel, Gori, Napoletanagas: la croce di Sorrento. Lavori eseguiti male, mancanza di controlli da parte del Comune e il risultato sono strade pericolose da percorrere anche a piedi. Un vero e proprio disastro che non sembra interessare più di tanto i funzionari del palazzo municipale, se è vero com’è vero che i lavori sono ultimati da settimane e settimane e non si vede all’opera un solo operaio che tenta di rimediare ai guasti provocati.

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La situazione di gran lunga più pericolosa riguarda la strada per il porto di Sorrento. I sanpietrini sono stati risistemati malissimo, dopo uno scavo per la posa di un cavo, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: un avvallamento pericolosissimo lungo la strada e mancanza di coesione con il resto della carreggiata. Un vero e proprio percorso di guerra che, a giudicare dai mesi trascorsi, prima e dopo il fermo covid, non sembra riguardare chi deve controllare il ripristino della sede stradale.

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Quei sanpietrini sono stati ricollocati da mani inesperte, anche un profano della materia nota i mancati allineamenti e, soprattutto, il disastro sul piano delle pendenze che finisce per provocare veri e propri solchi pericolosissimi per i motorini. E cosa dire dei tombini ricollocati più alti rispetto alla sede stradale in via Califano nei pressi dell’hotel Lorelay? O la situazione in cui è stato lasciato l’asfalto nei pressi della riviera Massa. Insomma un vero e proprio abbandono con il risultato, che, se non saranno contestati nei tempi previsti, i lavori di ripristino finiranno a carico del Comune con tutto quello che questo significa per il bilancio comunale.

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Se non si tratta di ripristino, ecco i rifacimenti ordinati dal Comune. La situazione non cambia, anzi. Basta dare un’occhiata a piazza Angelina Lauro per rendersi conto di come sono stati spesi male i soldi pubblici. Un rifacimento che, alla luce degli avvallamenti che si susseguono, non è stato eseguito male, ma malissimo. Sanpietrini che ballano, lastre di marmo che basculano, dossi. Un danno per la città notevole visto che, proprio a piazza Lauro, il rifacimento è stato totale e si sperava che almeno per qualche anno si potesse avere un percorso non accidentato. Invece sono bastati pochi mesi per mettere in evidenza che il lavoro non è stato eseguito bene.

E che dire del fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale, il rifatto corso Italia. A poco più di un anno dalla consegna in molti tratti il cemento tra i basoli di pietra lavica è completamente saltato con il risultato che si sono creati dei veri e propri solchi che rendono oltremodo difficoltoso anche passeggiare. Sono stati contestati questi lavori? Sono state chieste garanzie sulla tenuta dei lavori stessi? I direttori dei cantieri hanno certificato che i lavori sono stati eseguiti a regola d’arte? Tutte domande a cui, si spera, almeno la Corte dei Conti chiederà risposte. I danni finiranno per pesare sul bilancio comunale e questo i cittadini di Sorrento non sono disposti a sopportarlo.

di Antonino Pane da Il Mattino