Capri Watch fashion & Accessories

La rotatoria di Marano destinata a rimanere

rotatoria-marano-1

SORRENTO. La rotatoria della discordia diventerà un elemento stabile della mobilità cittadina. Il dispositivo che ha introdotto il nuovo piano traffico, predisposto in occasione dell’avvio dei lavori per la metanizzazione nella zona tra il rione Marano ed il confine con Sant’Agnello, è rimasto attivo anche durante le feste natalizie proprie in considerazione degli effetti positivi che sarebbero stati rilevati sulla circolazione. Un proroga provvisoria, solo per un periodo di sperimentazione, destinato a scadere domenica prossima, 15 gennaio.

In base ai rilievi effettuati dalla polizia municipale sembra che la rotatoria, insieme a tutti gli altri provvedimenti inclusi nell’ordinanza, abbiano dato i risultati sperati, contribuendo a decongestionare il traffico cittadino. Sulla base di tali riscontri il comandante dei caschi bianchi di Sorrento, Antonio Marcia, ha chiesto all’ufficio tecnico di prevedere gli accorgimenti necessari affinché il dispositivo possa diventare permanente.

La rotatoria, quindi, non sarà più indicata solo da paletti posti sulla strada, ma dovrà essere caratterizzata da una struttura più solida, con una sorta di aiuola centrale abbellita, magari, con una fontana zampillante. Inoltre si dovrà prevedere il taglio dei marciapiedi all’altezza dell’incrocio di Marano in modo da consentire un miglior flusso dei veicoli.

Per quanto riguarda gli altri dispositivi in vigore, resterebbe tutto inalterato, con le limitazioni al transito lungo via Califano ed il divieto di immettersi da questa arteria sul corso Italia ed il doppio senso di marcia lungo viale Nizza, con possibilità di sostare solo su un lato della carreggiata.

Proprio quest’ultima parte del dispositivo è quella che crea le maggiori perplessità. Il primo a scagliarsi contro il nuovo assetto è stato il presidente dell’Ascom di Sorrento, Francesco Parisi, titolare anche di un esercizio commerciale che sorge proprio lungo viale Nizza. Nelle scorse settimane i negozianti della zona hanno anche sottoscritto una petizione che chiedeva “l’annullamento dell’ordinanza che mette a rischio il futuro di tante attività commerciali”. Evidentemente, però, il risultato non è quello sperato, visto che la rotatoria sembra proprio destinata a rimanere al suo posto.