La prossima settimana in programma abbattimenti di opere abusive all’hotel Cavour di Sorrento

SORRENTO. Tornano le ruspe in penisola sorrentina. Mercoledì 8 maggio è in programma l’abbattimento di alcuni abusi edilizi realizzati presso l’hotel Cavour di via Capo, a Sorrento.

Si tratta di lavori eseguiti circa 15 anni fa e giudicati incondonabili da una sentenza emessa nel 2002.

Gli interventi eseguiti senza le necessarie autorizzazioni presso la struttura ricettiva si riferiscono, in particolare, alla chiusura di alcuni terrazzi trasformati in stanze a servizio dei clienti dell’albergo. In totale la superficie da abbattere è pari a circa 200 metri quadrati.

Le operazioni di demolizione saranno eseguite da una ditta incaricata dal Comune di Sorrento. Intervento che sarà realizzato in danno del titolare della struttura. In pratica ciò significa che è l’amministrazione ad accollarsi il costo, per poi rivalersi sul proprietario dell’albergo.

La cifra necessaria per poter procedere all’abbattimento è pari a 69mila euro, ossia quanto percepirà la ditta di Pimonte che si è aggiudicata l’appalto per i lavori di ripristino dello stato dei luoghi, grazie ad un ribasso del 30 per cento rispetto alla somma a base d’asta fissata in 86mila euro. Il Comune per reperire le risorse necessarie ha sottoscritto un mutuo con il Fondo per le demolizioni della Cassa Depositi e Prestiti.

Quello in programma la prossima settimana non è il primo abbattimento di opere abusive eseguito nell’area della penisola sorrentina. Nei mesi scorsi, infatti, presso un altro albergo di Sorrento sono stati abbattuti alcuni manufatti privi di autorizzazione. In quel caso, però, furono gli stessi proprietari della struttura ad effettuare il ripristino dello stato dei luoghi. Nella zona collinare di Sorrento, inoltre, alcune settimane fa i titolari di un fondo privato hanno demolito un piccolo tracciato viario di 32 metri di lunghezza, una piazzola di sosta ed un viale lungo 65 metri definito da un massetto in calcestruzzo armato.

Negli ultimi anni, nell’area costiera, si registrano anche tre casi di demolizioni di intere strutture realizzate in violazione della normativa edilizia. La prima si trovava nella zona dei Colli di San Pietro, nel territorio del Comune di Piano di Sorrento, poi è stata la volta di una casa a Massa Lubrense ed infine, poche settimane fa, stessa sorte è toccata ad un’abitazione edificata nella frazione collinare di Moiano, a Vico Equense.

Nei prossimi mesi si prevedono ulteriori interventi delle ruspe. Nel registro esecutivo degli abbattimenti della procura di Napoli, infatti, figurano ben 63 abusi realizzati nell’area della costiera sorrentina. Demolizioni che si concentrano tra Sorrento (23), Vico Equense (19) e Massa Lubrense (21).

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