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La proposta: Limitare l’approdo di navi da crociera a Sorrento

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SORRENTO. L’Atex – Associazione Turismo Extralberghiero Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e Isola di Capri ha rivolto un invito alle istituzioni locali, a Federalberghi ed al gruppo nato su Facebook La Grande Onda affinché si proceda, ognuno per il ruolo che ha, a lavorare per una immediata regolamentazione del numero delle navi da crociera che vengono in rada a Sorrento.

“Siamo i primi a pensare, dire e proporre continuamente iniziative per affrontare il problema enorme che riguarda la regolamentazione del settore che rappresentiamo, quello extralberghiero – spiega Sergio Fedele, presidente di Atex -.
Senza questa regolamentazione quantitativa può “affondare” il nostro turismo. Ma un’altra regolamentazione è indispensabile per non colpire mortalmente l’economia della nostra penisola: la regolamentazione del traffico crocieristico”.

I numeri, secondo Fedele, sono allarmanti. Nel 2019 la rada del Porto di Sorrento ha ospitato ben 129 navi. Trenta navi in più rispetto all’anno precedente. Ed i programmi per il 2020 ipotizzano il superamento di quota 100mila turisti che sbarcheranno a Sorrento”.

Il presidente di Atex ritiene si tratti di “numeri insostenibili per il nostro territorio. Numeri che rompono l’equilibrio ricettivo e lasciano pochissimo all’economia dell’indotto. Numeri che stravolgono una organizzazione turistica che ha reso i comuni della penisola sorrentina località in cui pernottare e trascorrere le proprie vacanze. Numeri che rendono gravissima la situazione dell’inquinamento dell’aria che si respira a causa degli scarichi dei fumi delle navi”.

Per questo Fedele ritiene che “occorre una immediata regolamentazione. Occorre fissare in un massimo di 60 navi da crociera gli approdi annuali”. A questo scopo l’Atex delle due costiere e di Capri ha scritto al ministro del Trusrimo Dario Franceschini, al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, all’assessore regionale al Turismo Corrado Matera, a tutti i sindaci dei comuni della penisola sorrentina, alla Federalberghi, alla Grande Onda affinché si avvii subito un confronto su questo tema.