La Guardia Costiera: “La schiuma sul mare è solo muco”

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SORRENTO. Ieri abbiamo pubblicato la notizia relativa alla presenza di schiuma maleodorante sul mare della costiera sorrentina. Nell’articolo era riportata anche la nota del consigliere regionale di Forza Italia, Flora Beneduce la quale diceva di aver sollecitato gli interventi delle istituzioni in merito al fenomeno. Tra esse anche la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.

Proprio il comandante della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, Guglielmo Cassone, ha ora inviato una nota nella quale precisa gli interventi effettuati:

In merito a notizie apparse in questi giorni ed afferenti la presenza di una strana schiuma nel tratto di mare che va da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense, essendo stata chiamata in causa la Capitaneria di Porto di Castellammare per quel che concerne la sua competenza ambientale in materia, il sottoscritto nella giornata di ieri, durante la quale il fenomeno si è manifestato in misura palese, dopo aver inviato in zona per un esame visivo due motovedette Guardia Costiera, ha immediatamente chiesto all’Arpa Campania di analizzare il fenomeno al fine di valutarlo ai fini della pericolosità della balneazione. Dai riscontri scientifici pervenuti in esito a tale attività di indagine – che evidenziano valori di tensioattivi al di sotto del limite della norma – l’Arpac ha dichiarato che tale “misteriosa” schiuma non è altro che semplicissimo “muco”, zuccheri e lipidi prodotti da microalghe. Questa schiuma chiamata appunto in gergo “muco” è molto frequente quando c’è il maltempo e le correnti in mare. Dalla forma bianca inizialmente diventa gialla e infine marrone. Solitamente la massa si distribuisce lungo la spiaggia, e capita di avvistarle all’inizio della stagione estiva e sempre meno col passare dei mesi caldi. In inverno scompaiono. Prima erano un fenomeno tipico del mare Adriatico ma adesso è facile trovarle anche sul Tirreno.
Espressioni tipo “bomba ecologica”, di mare “ricoperto di schiuma e liquami di ogni genere”, non suffragate da adeguato supporto scientifico , rischiano di creare inutili allarmismi che in piena stagione balneare arrecano danni ingiustificati agli operatori del settore e creano incertezza ai bagnanti che confidano nelle notizie aggiornate desumibili dal sito istituzionale dell’Arpac che definisce le acque di mare che vanno da Pozzano di Castellammare a Sorrento (con esclusione di alcune eccezioni quali per esempio Marina Grande di Sorrento) di “eccellente qualità”.