Iniziati gli abbattimenti a La Marecoccola – foto e video –

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SORRENTO. È salito sulla ruspa ed ha iniziato a demolire una delle strutture destinate all’abbattimento. Giuseppe De Gregorio è uno di quei personaggi che quando si prefigge di raggiungere un obiettivo tende a rimuovere tutti gli ostacoli che gli si parano davanti. Ora è giunto il momento di eliminare gli abusi edilizi presenti all’interno della sua proprietà, un angolo di paradiso che si trova a Sant’Agata sui due Golfi, nel territorio di Sorrento, affacciato sull’arcipelago de Li Galli.

Siamo alla “Fattoria la Marecoccola”, nei pressi del polmone verde rappresentato dalla pineta de Le Tore. Qui Giuseppe De Gregorio, a partire dagli anni Ottanta, ha recuperato una serie di vecchi edifici destinandoli ad azienda agrituristica. Nel corso del tempo, però, ha anche costruito senza autorizzazioni. Sicuramente non è l’unico in penisola sorrentina, dove gli uffici tecnici dei Comuni sono ingolfati da migliaia di pratiche di condono. Senza dimenticare gli abusi che ancora vengono scoperti.

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Ad un certo punto, però, il patron de La Marecoccola si è trovato ad un bivio: demolire o aspettare qualche nuova, seppur improbabile, sanatoria? Una decisione difficile, anche perché all’interno della proprietà di quasi 100 ettari gli abusi sono diversi. Il più eclatante è un cottage riservato agli ospiti realizzato con gusto e con tutti i comfort, compresa una piccola piscina interna. Una struttura di circa 150 metri quadri su due livelli, completamente fuorilegge e, quindi, da demolire. Lo stesso vale per alcuni capanni, delle verande ed anche una casetta su tre livelli che secondo gli uffici comunali non è in regola. Alla fine Giuseppe De Gregorio, ormai 63enne, ha deciso: “Butto giù tutto ciò che la legge mi impone di demolire”.

E così, grazie all’ausilio di due tecnici, l’architetto Domenico Persico ed il geometra Agnello Attianese, ha presentato una Scia al Comune e ieri mattina ha dato il via personalmente agli abbattimenti. Intervento che il professor Pasquale Persico, responsabile del Piano socioeconomico del Parco dei Monti Lattari, definisce di “Sottrazione Addizionale”. “Una espressione – spiega – con la quale intendo dire che, mentre da una parte si perde qualcosa (le strutture abusive) dall’altra si guadagna (il recupero delle aree, destinate a una migliore valorizzazione e fruizione pubblica)”.

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Nei prossimi giorni le ruspe continueranno a lavorare alla Fattoria la Marecoccola. “Mi spiace che i vertici dell’amministrazione comunale di Sorrento non siano presenti – aggiunge Persico -. Ritengo che la decisione del signor De Gregorio di auto-abbattere gli abusi fosse meritoria di maggiore attenzione delle istituzioni, anche perché potrebbe rappresentare una nuova strada per la tutela del territorio”.

Non si esclude che, dopo la demolizione, il titolare dell’agriturismo riesca anche ad ottenere qualche concessione edilizia. “Intendo abbattere le opere illegittime per poter poi costruire bene ed in regola con le normative”, è l’auspicio di Giuseppe De Gregorio.

Le foto sono di Franco Romano.